Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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venerdì, 30 settembre 2005

VERSETTO del Vangelo secondo Matteo

"......................................

Non vi angustiate dunque per il DOMANI, poiché il domani avrà già le sue inquietudini: BASTA A CIASCUN GIORNO la sua pena..."

Buona giornata, nedda

Postato da: soresina a 09:01 | link | commenti

giovedì, 29 settembre 2005

IL MONDO è grande, il MONDO è piccolo!

Dal GIAPPONE alla ROMANIA, stesso CUORE

Da un anno e mezzo vive con noi due ultraottantenni una giovane donna rumena, Silvia.Mi piace chiederle notizie soprattutto di come si vive in un villaggio della Moldavia, zona poverissima della Romania: in un paesino moldavo appunto vivono i genitori di Silvia, mentre lei e la  sua famigliola vivono in città ed il modo di di vita della città cambia poco da una nazione all'altra ,mentre in campagna si conservano e si osservano le antiche tradizioni.

In questi giorni sto rileggendo un libro che mi è stato donato una anno fa circa, titolato "L'età della saggezza" e, con mio grande stupore ho letto che in un piccolo villaggio dell'isola giapponese di Okinawa, abitato per lo più da contadini,  verdure e frutta non necessarie alla famiglia di chi le ha prodotte, vengono regalate ai vicini, magari lasciandogliele sulla soglia di casa:

Allo stesso modo, la madre di Silvia, umile contadina rumena,  non vende ciò che supera il fabbisogno di lei e del marito, lo manda in dono ai bambini, ai poveri o ai malati del villaggio, persino parte del latte dell'unica mucca della stalla viene DONATO  a chi ne ha bisogno. Mi è sembrato di capire che la mamma di Silvia si comporta così, con naturalezza, non concepisce l'idea di GUADAGNARE, le basta aver di che vivere, il resto è per chi ha bisogno. Prima di lei si sono comportati così gli ascendenti, da molte generazioni.....Eppure la mamma di Silvia ha conosciuto anni di estrema povertà; ricorda quando era bambina, il duro lavoro nei campi  del grande proprietario terriero del paese, che presenziava munito di scudiscio e l'estrema penuria di cibo. E tanta sofferenza non l'ha resa egoista, lei sa quanto dolorosa sia la  miseria, sente compassione per chi ne soffre e lo soccorre fin tanto che le è possibile.

Spero che chi ha letto fin qui, si senta meno sperduto in questo oceano di egoismo che  minaccia di sommergerci.

E vi lascio con l' augurio di una  BUONA NOTTE.

Nedda

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: soresina a 20:30 | link | commenti (4)

GEOMETRIA in pillole

Area del triangolo? Base X Altezza, diviso DUE. Perché? E se non divido per DUE, cosa succede?

Nostra alleata sarà ancora la carta a quadretti, possibilmente belli grandi.

Disegnamo un rettangolo a piacere e contiamo i quadretti della base, osserviamo quante file di quadretti necessitano per coprire tutta l'area del poligono, più è alto e più ce ne vorranno. Contando i quadretti che stanno sulla base tante volte quanti sono i quadretti dell' ALTEZZA (le FILE), cioè MOLTIPLICANDO, avremo il numero totale di quadretti chiusi dentro il rettangolo.

Passiamo al TRIANGOLO e alla ricerca della sua superficie. Contiamo i quadretti della base ed i quadretti dell'altezza. Se MOLTIPLICHIAMO la base per l'altezza , fila sopra fila, si vedrà che si tratta di una superficie più grande di quella cercata: quanto più grande?

Con le forbici ritagliamo il nostro TRIANGOLO dal foglio e TAGLIAMOLO a metà dell'altezza: non possiamo buttar via quella parte, dividiamola in due per il verso dell'altezza e accostiamo questi pezzi secondo il verso giusto al triangolo troncato, in modo da ottenere un RETTANGOLO, che risulta alto la metà del nostro TRIANGOLO . Perciò facciamo conto di avere un RETTANGOLO, con la base uguale a quella del TRIANGOLO, però questo rettangolo è alto LA METAA' del nostro trinagolo, ecco spiegato perché, dopo aver moltiplicate la base per l'altezza, è' NECESSARIO dividere per 2.

Ho fatto un discorso prolisso? Quando avrete il materiale sottomano ed una ragazzino CURIOSO di capire bene le REGOLE, sarà tutto più semplice.

Lavorando con carta quadrettata e forbici, e magari pennarelli, potrete spiegare ai bambini altre REGOLE, che, come nel caso del cerchio e relativa circonferenza, dopo averle CAPITE bene, non le dimenticheranno più. E' molto più conveniente coinvolgere lo scolaro con una parte attiva che disegnare alla lavagna il poligono e procedere alla spiegazione, collo scolaro seduto nel banco! colle mani in mano!

Buona giornata, nedda

 

 

Postato da: soresina a 10:17 | link | commenti

mercoledì, 28 settembre 2005

SOLTANTO quattro versi di Trilussa, assieme ad un cordiale augurio di BUONANOTTE.

 

STATURA

 

Er vecchio nano de la patomima,

pe' comparì più grande e più importante,

se fece pijà in braccio dar Gigante:

ma diventò più piccolo de prima.

 

Ciao a tutti, nedda

Postato da: soresina a 18:13 | link | commenti (2)

MERENDINE di tempi lontani

 

Si parla e si scrive frequentemente delle MERENDINE che gli scolari consumano a scuola. Si tratta spesso di dolcetti, ricchi di zucchero e di grassi e di scarso valore nutritivo.

Riandando con la memoria ai temi di "vacche magre", ricordo che noi bambine avevamo da scegliere che cosa comperare con il decino di lira  che la mamma ci dava , per portarlo  a scuola come merendina.

Spesso compravamo le castagne secche, talvolta dure come sassi, ed altre volte compravamo una CARRUBA.

La carruba è un grosso e lungo baccello lucido di un bel  color caffè fuori ,e bionda dentro, è dolce quanto basta , ricchissima di fibre e riccca anche di PROTEINE. Una CARRUBA nello zainetto non crea briciole, non unge, mi piacerebbe che qualche genitore ci facesse un pensierino. Se la carruba oggigiorno non si trova più nemmeno nei supermercati, su richiesta dei compratori , riapparirebbe come d'incanto,  con tutte le sue virtù: se in Italia i carrubi sono stati abbattuti, si può ricorrerere al mercato globale, tempo pochi giorni le carrube riapparirebbero sui banchi dell'orto-frutta, perché i Paesi d' Oriente, terra d'origine delle carrube  potrebbero fornircele.

Forse il mio suggerimento verrà raccolto da qualche operatore di marketing attento a qualsiasi possibilità di vendere, ed è gratis!

Quanto a costi, penso che un baccello di carruba non costerebbe più d'una merendina ed in ogni caso, la carruba sarebbe veramente una piccola provvista di proteine e di fibre,  cento volte consigliabile al posto di quei dolcetti gonfi d'aria!

 

Buona giornata a tutti,

nedda

Postato da: soresina a 07:35 | link | commenti

lunedì, 26 settembre 2005

Parlano alla T.V. molti esperti, studiosi, scienziati  di come dobbiamo alimentarci e di come dissetarci. Molti di loro, sia pure in buona fede, si sbracciano a dire che questo fa male, mentre  quest' altro fa bene e tanta gente segue i loro consigli. Passa del tempo e quegli stessi esperti ci fanno un discorso del tutto opposto.

Ricordo la campagna a sostegno  della MARGARINA al posto del burro; il burro era diventato VELENO, la margarina risolveva ogni problema!

Ricordo la campagna contro l'OLIO d'OLIVA, fa male, cento volte meglio friggere con l'olio di semi. Adesso ci dicono che l'olio d'oliva va benissimo per friggere, anzi è l'OTTIMO perché......

Ci viene da chiederci: quei cervelloni sanno qual che dicono? Parlano secondo esperienza o parlano in vista di discrete, consistenti mazzette elargite con molta eleganza dagli industriali che devono smaltire le eccedenze di questo o di quel prodotto?

Così io ora ascolto quanto ci dicono, ci rifletto e faccio come mi pare.

Buona giornata, nedda

Postato da: soresina a 09:35 | link | commenti (5)

domenica, 25 settembre 2005

ARITMETICA

La PROVA del nove che non PROVA niente.

A scuola si usa la "prova del nove" per controllare se i nostri risultati sono giusti o non lo sono.

Ma la prova del nove è un'illusione.

Potete controllare  voi o i ragazzini . Eseguite una qualunque operazione , anche con termini lunghi,e servitevi della "prova del nove", il conto vi "torna" ma voi infilate in uno qualsiasi dei termini dell'operazione un 9 , oppure una, due, tre cifre che diano  come somma  NOVE. Vedrete che  la prova del nove, anche dopo l'inserimento di queste cifre intruse, vi dirà che l'operazione è ANCORA esatta!

Ciao, nedda

 

Postato da: soresina a 17:17 | link | commenti

sabato, 24 settembre 2005

LA GALLINA LAVORATORA

(di Carlo Alberto Salustri, ovverossia TRILUSSA)

 

Una Gallina disse ar Pappagallo:

- Tu forse parlerai senza rifrette,

ma oggigiorno la bestia che sa mette

quattro parole assieme sta a cavallo;

t'abbasta d'aprir bocca e daje fiato

pe' mette sottosopra er vicinato.

 

Io, invece, che je caccio un ovo ar giorno

e Dio sa co' che sforzo personale,

io che tengo de dietro un capitale

nun ciò nessuno che me venga intorno,

nessuna che m'apprezza e che me loda

la  mercanzia che m'esce dalla coda!

 

Fra poco, già lo sento, farò un ovo:

ma visto che  'sto popolo de matti

preferisce le chiacchiere a li fatti,

je lo vojo scoccià mentre lo covo.....

Anzi, pe' fa' le cose co' giudizzio,

lo tengo in corpo e chiudo l'esercizzio!

 

Ciao, nedda

Postato da: soresina a 14:55 | link | commenti (3)

La seguente PARABOLA di Gesù riguarda soprattutto i PADRI che hanno un doloroso conto aperto coi FIGLI.

.......Disse ancora:

" Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre:

-Padre, dammi la parte del patrimonio che  mi  spetta.-

E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.

Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.

Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campo a pascolare i porci.

Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

Allora RIENTRO' IN SE STESSO e disse:

-Quanti salariati nella casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò:

-Padre,, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.-

Partì e si incamminò verso suo padre.

Quando era ancora  LONTANO, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

Il figlio disse:

-Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio.-

Ma il padre disse ai servi:

-Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito ed i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo FESTA perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era PERDUTO ed è stato ritrovato.-

E cominciarono a far festa.    ............................"

 

Per non stancare l'attenzione di chi legge, non ho trascritto la seconda parte della PARABOLA che riguarda lo scontento del fratello maggiore: lui ha sempre fatto il suo DOVERE di figlio  e non comprende e disapprova la generosità del padre verso quel figlio  ingrato e gliene muove rimprovero.

La traduzione del Vangelo da cui traggo i brani, riporta "CARRUBE" ma in passato avevo sempre sentito leggere di GHIANDE e mi chiedevo come fosse possibile desiderarle per saziarsene, dopo averne assaggiata una ed averla trovata immangiabile!

Buona giornata a tutti e BUON FINE SETTIMANA.

nedda

Postato da: soresina a 08:33 | link | commenti

mercoledì, 21 settembre 2005

Cari visitatori di questo blog,

ho visto che in queste ultime ore della giornata il contatore ha segnato parecchie visite: grazie.

Vorrei sapere se vi fa piacere rileggere le Parabole di Gesù, soprattutto quelle che sono adatte anche alla vita nostra; sono state dette duemila anni fa, ma parlano ancora alla nostra mente ed al nostro cuore e da esse possiamo avere LUCE sui nostri passi.

Il mondo in cui viviamo  porta molti continui cambiamenti e situazioni mai verificatesi prima per cui  talora ci troviamo disorientati , senza sapere che strada scegliere. Da una rilettura del Vangelo (magari dopo decenni che lo avevamo messo da parte) scopriremo che quelle PAROLE hanno un chiaro significato  anche per noi, gente del tremila: non potrebbe essere diversamente perché Gesù

è stato  e  rimane un grande Maestro ed ha testimoniato con la morte il suo insegnamento. 

Se vorrete scrivere un breve commento, ve ne sarò grata.

Buona notte, nedda

Postato da: soresina a 19:12 | link | commenti (4)