
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare.
Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze.
Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria.
Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica.
Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto?
Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace.
Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti.
Molto cordialmente vi saluto.
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SCUOLA - AGGIUNTA a MARZO PAZZO
Ho dimenticato di scrivere che gli scolari potrebbero scoprire i primi fiori o qualche piuma d'uccello che sta costruendosi il nido o una foglia secca finita in qualche angolino più che ordinato, perché ce 'ha portata il vento,od altre cosette che si presterebbero ad essere incollate sul tabellone appositamente predisposto.
Dopo che gli scolari avranno fatte le loro osservazioni, riusciranno a comprendere meglio le poesie relative al mese di MARZO ed alla PRIMAVERA in generale.
Buon lavoro, ciao, nedda
SCUOLA - verifica di un antico detto popolare
MARZO PAZZO
Tra pochi giorni comincerà il mese di marzo, proverbialmente pieno di bruschi cambiamenti meteorologici: possiamo renderli chiari agli scolari per mezzo di un CARTELLONE e di giornaliere osservazioni.
Prepariamo un cartellone suddiviso in trentuno strisce verticali che divideremo in quattro, orizzontalmente. In vetta ad ogni striscia scriviamo il giorno del mese. Le quattro porzioni orizzontali serviranno per disegnare l'aspetto del cielo per quanto riguarda il periodo dalle ore 8 del mattino alle ore 20 della sera.
Gli scolari potrebbero formare dei gruppetti di OSSERVATORI, scegliendosi la fascia oraria da riempire giornalmente con le loro osservazioni.
Potrebbero essere invitati anche ad ascoltare le previsioni del tempo, date da radio e t.v., impareranno vocaboli nuovi e la geografia..meteorolgica dell'Italia.
Tutti potranno partecipare a questa specie di gioco e saranno felici di disegnare grandi soli ridenti o grosse gocce d'acqua o nuvoloni minacciosi. Chi ha fantasia potrebbe creare una vignetta, magare l'omino che rincorrere l'ombrello portatogli via dal vento. Il disegno potrebbe esser fatto su di un foglio ed incollato poi nel giusto riquadro.
Alla fine del mese si potranno tirare le somme delle pazzie commesse dal mese di MARZO! e commentare:avevano ragione gli antichi!
Buona giornata, nedda
SCUOLA - COMPONIMENTO (tema, cronaca, comenti ed altro)
Spesso gli scolari, pur avendo molte e importanti idee da esprimere, si trovano in difficoltà su come iniziare l'elaborato. Ci sono insegnanti che , assieme agli scolari, preparano in precedenza il "terreno", per arrivare al giorno in cui assegnaeranno il relativo compito da svolgere. E questo, a mio parere, è un buon sistema di lavoro e che viene premiato da ottimi risultati. Altri assegnano di brutto il tema o simili ed aspettano il risultato che spesso è deludente.
Fra parentesi, dirò che a volte stanno accadendo fatti sconvolgenti nel mondo dei grandi o nel mondo dei piccoli, che richiedono una tempestiva elaborazione, se non altro perché gli scolari riacquistino la serenità senza la quale non possono procedere ad altre attività. In tali casi sarà bene PARLARE , SCRIVERE, ILLUSTRARE . MIMARE, l'avvenimento.
Ritornando alle difficoltà degli scolari di organizzare per esprimere ordinatamente le idee che hanno nella mente, diamo loro dei punti di PARTENZA .Non è tempo perso e nemmeno avremo degli elaborati uguali l'uno all'altro perché lo scolaro non può non esprimere se stesso in modo assolutamente originale.
Ragioniamo cogli scolari: vuoi raccontare che......incomincia a scrivere QUANDO il fatto è avvenuto, DOVE, PERCHE', quali PERSONE rientrano nella storia che stai scrivendo, il MOMENTO o la PERSONA più importante della storia, la CONCLUSIONE della storia , il RICORDO che ne hai, i SENTIMENTI che hai provato......
I suddetti suggerimenti non saranno categorici, e non escluderanno cento altri modi di svolgere l'elaborato, ma saranno un piccolo aiuto per molti scolari che, una volta superata la difficoltà dell' iniziare,
procederanno tranquilli.
Buona giornata,nedda
ACUA! ACQUA! ACQUA!
Nemmeno un grido, non ne hanno la forza! Guardano samarriti, senza più speranza, morire i loro piccoli e li cullano, già morti.
Quale scandalo!
Si manda molta acqua nei paesi dove manca, dopo le catastrofi, ma 'Africa forse non fa notizia? Non può destare gli animi e spingerli a colalizzarsi per salvare tante vite?
Mi si obbietterà che non è possibile dare acqua ad una intera nazione. E' così o si tratta di buona volontà?
Una paese italiano, una città italiana potrebbero fornire l'acqua alla popolazione di un paese somalo, a una città somala! Si tratta di arrivare alle future piogge, tra un paio di mesi. Oh, come vorrei essere più giovane e fare qualcosa personalmente. Ma posso aderire a qualsiasi iniziativa, colla mia offerta di denaro: e molte persone anziane ( e non anziane) credo, la pensano come me.
Perché i media non lanciano nessuna iniziativa? l'Africa e la sua gente che muore di sete non meritano attenzione e umana solidarietà?
Vorrei che qualche visitatore commentasse questo POST, mi sentirei meno sola nell'angoscia che sto vivendo. Questa non è una catastrofe improvvisa, ci siamo arrivati attraverso catastrofi che in Somalia sono uguali alla presente e ricorrenti.
Ma l'Africa è troppo lontana ?
Saluto tutti e grazie fin d'ora per i commenti che spero vorrete lasciarmi.
Ciao a tutti, nedda
I BAMBINI e la CHIESA (edificio sacro)
Dal momento che molti genitori non sono credenti, non conducno mai il figliletto in una chiesa. Secondo me dargli questa possibilità avrebbe dei vantaggi per lui: farebbe esperienze nuove, anche se nessuno interviene ad indottrinarlo. Il silenzio assoluto, come l'irrompere dell'organo che diffonde la sua armonia fino a riempire lo spazio della chiesa susciteranno emozioni positive. Se si partecipa ad un rito solenne, per il bambino basterebbe essere presente solo ad una breve parte, c'è lo splendore delle luci e dei paramenti sacri, il profumo dell'incenso, il canto dei fedeli o del coro, un'idea concreta di persone in umile atteggiamento di preghiera ed il ricorrente SILENZIO, benefico in tempi di continuo, onnipresente frastuono.
E se il bambino pone delle domande, rispondiamo con sincerità e con chiarezza.
Anche il vocabolario del bambino ne uscirà arricchito, parole nuove legate ad un preciso e positivo significato.
Con l'augurio di buona giornata, saluto tutti cordialmente.
nedda
SORRIDENDO con TRILUSSA
BONSENSO PRATICO
Quanno, de notte, sparsero la voce
che un Fantasma girava sur castello,
tutta la folla corse e, nel vedello,
cascò in ginocchio co' le braccia in croce.
Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
voleva dije che nun c'era gnente.
Poi ripensò: "Sarebbe una pazzia.
Io, senza dubbio, vedo ch'è un lenzuolo:
ma, più che di' la verità da solo,
preferisco sbajamme in compagnia.
Dunque è un Fantasma, senza discussione".
E pure lui si mise a pecorone.
Buona giornata, nedda
BAGWAN, nome in seguito da lui rifiutato e sostituito da OSHO (Oceano)
Maestro , Mistico, Filosofo indiano, Guru di cui fu seguace mio figlio Gabrio, che sostanzialemente segue ancora i suoi insegnamenti dopo una decina d'anni dalla morte del Maestro.
Bagwan nacque e visse in India, si trasferì negli U.S.A. per fondarvi una Comunità di tremila discepoli, poi fu cacciato con pretesti ed in malo modo e quindi costretto a ritornare in India nella prima Comunità da lui fondata.
Ebbi occasione di leggere parte di ciò che Osho ha scritto.
Ricordo un articolo su di una rivista destinata ai suoi seguaci ( i ciddetti ARANCIONI).
Osho raccontava che un giovane ricchissimo indiano, gli si presentò un giorno per esporgli il suo problema: non riusciva più ad amare la giovane moglie perché lo disturbava il suo NASO troppo lungo.
Osho gli dette il compito di osservare da vicino il naso della moglie, di concentrarsi su quel naso! Dopo qualche tempo il giovane ritornò da Osho e gli disse tutto felice:
- Ora il naso di mia moglie non lo vedo più lungo! Ora mi piace!-
Da questo racconto mi sembra si possano trarre due insegnamenti: che un problema, se vogliamo, può dissolversi, e che i Maestri sanno rendersi partecipi di quanto turba i discepoli, sia pure quando si tratta della lunghezza d'un naso muliebre!
Buona giornata, nedda
FONDAMENTALISTI
Chi sono? Uomini e donne, soprattutto giovanissimi che, abbracciata una fede o ideologia, pur di vederla seguita anche da altri, arrivano ad estreme, violente azioni.
Che c'è di nuovo in ciò? Se alla parla FONDAMENTALISTA, si sostituisce la parola FANATICO capiscono tutti di che si tratta, perché poco o molto tutti conosciamo i FANTATCI!
E noi cristiani, discepoli di Gesù, apostolo e vittima della non-violenza, abbiamo, soprattutto nei secoli scorsi PECCATO gravemente di FANATISMO ed i frutti del fanatismo sono sempre dolore e morte.
Quando leggo di atti terroristici, messi in atto al grido di Allah! ripenso al male commesso in nome di Gesù e non posso fare a meno di recitare il MEA CULPA!
Ed il caro santo Papa Giovanni Paolo Secondo chiese scusa a chi fu perseguitato, discriminato, rifiutato in passato dai cristiani fanatici, alte sfere della Chiesa comprese! Ben fatto, più che giusto, però mi chiedo se il Santo Padre, di lingua materna diversa dalla nostra di italiani, si sia reso conto che la parola SCUSE non esprimeva chiaramente i suoi e nostri sentimenti e che sarebbe stato meglio sostituirla con la parola PERDONO! PERDONO! PERDONO!
Di PERDONO abbiamo bisogno, degli uomini e donne offesi e di DIO, felici se lo avremo ottenuto, ed abbiamo bisongo anche di ATTI RIPARATORI che vadano oltre le VISITE di RAPPACIFICAZIONE!
Per mio conto piango nel conoscere gli atti terribili che vengono commessi per fantatismo da altri, ma mi batto il petto e recito il MEA CULPA per quando ho peccato anch'io di FANTATISMO!
Buona igiornata, nedda
Cari visitatori,
stamattina mio nipote Manuel mi ha rimesso un po' a posto il pc. Mi ha fatto rilevare che sulla pagina "scrivi un post" c'erano dei messaggi non letti. Figuratevi la mia gioiosa sorpresa nel trovarli e nel leggerli tutto d'un fiato! Mi scuso per non aver risposto in tempo, (risalgono all'estate scorsa!). Lo faccio qui, spero , anzi sono certa , della comprensione delle mie difficoltà nell'uso del pc.
Con l'augrio di buon fin settimana, saluto tutti molto cordialmente.
soresina-nedda
LA MINESTRA DELLA ZIA L'E' PIU' buona della mia!
Questo detto toscano veniva pronunciato spesso ai tempi in cui molti vivevano in paesini ed in gruppi di case, il cui uscio era praticamente aperto a tutti e per tutto il giorno.
Succedeva che i piccoli di pochi anni uscissero da casa propria ed entrassero in una casa altrui e..si autoinvitassero a mangiare quello che la massaia aveva preparato per i familiari.Ma spesso era la massaia stessa od altri che incoraggiavano il piccolo ad accomodarsi a tavola, mente qualcuno andava dalla sua mamma per avverirla che i piccolo era con loro e che sarebbero stati contenti di averlo ospite.
Per il piccolo ospite era una festa e mangiava TUTTO, volentieri, neanche a casa sua quei cibi non fossero stati mai preparati e fossero una leccorcia sopraffina!
Se qualcuno della sua famiglia gli chiedeva come mai mangi tutto senza far storie, rispondeva: la minestra della zia l'è più buona della mia (di quella che in casa preparano per me).
Appare chiaro che la BONTA' non stava nel cibo ma nelle NOVITA' che l'ambiente gli offriva.
Mentre il bimbo mangia in casa propria, ha sempre davanti a sé persone e cose che ormai conosce così bene da non trovarci più nulla di interessante mente nella casa del vicino, mentre vede, e ascolta, mangia cose nuove e ...trova il cibo eccellente, anche se non lo è.
<Questo "scambio" di case oggigiorno avviene raramente dati i cambiamenti nel modo di abitare ma rimane il fatto che per molti bambini il tempo del mangiare è un tempo faticoso per lui e lo è anche per chi gli sta vicino, costretto ad inventare mille strorielle e trucchi per farlo mangiare.
Non è possibile che il bimbo ricorra alle "ZIE" d'un tempo, perciò cerchiamo di intervenire ugualmente, magari variano la disposizione dell'assetto del locale in cui mangia, avvicinando mobili bassi alla sua sedia perché ci possa tenere a portata di mano cose a lui care, e collocarci oggetti divertenti con cui inventare qualche storiella, magari strampalata, ma che possa assorbire l'attenzione del piccolo, mente viene stimolato con e parole a mangiare.
Credo che l'ORA della PAPPA" sia per molte mamme uno dei tempi più faticosi della giornata, come lo è stato in passato.
Naturalemente non tutti i bambini hanno bisogno di molto tempo per nutrirsi ma sono molti quelli che hanno bisogno di aiuto.
Il mio consiglio per questi ultimi è quello di creare NOVITA' simpatiche in modo non veda sempre attorno a sé oggetti e situazioni che non rappresentano più per lui alcun interesse.
Il bimbo non può NUTRISI per RAGIONAMENTO se non mangi...non cresci, ..., puoi ammalarti...
soprattutto perché lui sa minestrina, gustosa, ma di cui lui non sente nessun desiderio!
Dietro la difficoltà del bimbo a nutrirsi con gioia viene dal fatto che è costretto a vivere una vita in gran parte lontana dalla vita naturale, aria aperta e movimento, che mettebrebe un sano appetito al bimbo ed è l'appetito che lo spinge a nutrirsi con gioia, ma se l'appetito non c'è......
tocca a noi fare in modo che ci sia! e nel caso che ciò sia impossibile, ricorrere alla fantasia , che ci verrà in soccorso.
Buona giornata,nedda