Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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domenica, 30 aprile 2006

ORIANA  FALLACI,

ogni libro che scrive suscita polemiche tanto la scrittrice è dura con tutti, anche con se stessa.

In biblioteca ho visto il libro più recente (che io sappia), intitolato "ORIANA FALLACI -intervista -ORIANA FALLACI.

Una giornalista pone delle brevi domande alla scrittice a ciascuna delle quali  lei  risponde con pagine intere, di una paurosa, sconvolgente  sincerità.

Tra l'altro la Fallaci parla di quella che chiamiamo VECCHIAIA e che lei chiama "L'età d' ORO della vita". E parla senza veli del male che la fa soffrire da più di dieci anni, il cancro. Lei ci convive, con strardinaria forza d'animo,  lo chiama "l'ALIENO" e lo combatte, più che con le medicine, collo scrivere.

Dal libro, un volumetto di poco più di cento pagine, ci viene incontro una donna straordinaria, coraggiosa, appassionata.

Auguro a tutti belle, serene  giornate di primavera

nedda

Postato da: soresina a 13:30 | link | commenti (8)

sabato, 29 aprile 2006

SONO ANDATA

 alla Biblioteca del paese, dopo tanto tempo e con mia bella sorpresa ci ho trovato libri recenti e..ne ho fatto incetta. Poiché i bibliotecari sanno che io non trattengo i libri per lungo tempo, me ne danno quanti ne chiedo.

HO portato a casa , tra gli altri libri, quello recentemente scritto da Gabriel Garcia Marquez.: "Memorie delle mie puttane tristi".

Il protagonista è in nonagenario che vuole festeggiare il suo compleanno con una pazzia, fare l'amore, a pagamento, con una giovanissima vergine.

Il libro racconta, in prima persona, di un innamoramento a quella venerabile età , le travolgenti emozioni ed il CAMBIAMENTO nella vita del protagonista.

Leggetelo, passerete alcune ore interessanti e non finirete di stupirvi leggendo di quanto possa l'AMORE, a qualsiasi età.

 

Buona giornata, nedda

Postato da: soresina a 07:57 | link | commenti (3)

mercoledì, 26 aprile 2006

DURANTE la trasmissione in t.v.

 "Chi vuol essere milionario", è stato nominato Apelle figlio di Apollo.

Per chi non conosce o ha dimenticato  la divertente filastrocca la riporto qui di seguito, così potrà giocare coi bambini e ch la pronunzia bene ed in fretta.

 

Apelle, figlio di Apollo,

fece una palla di pelle di pollo,

e tutti i pesci vennero a galla,

per vedere la palla di pelle di pollo

fatta da Apelle figlio di Apollo.

 

Buona notte a tutti, nedda

Postato da: soresina a 19:41 | link | commenti (5)

martedì, 25 aprile 2006

TESTIMONI SILENZIOSI

 

In provincia di Trento, da una ventina d'anni, vive una piccola comunità di giovani, uomini e donne.

Fanno vita quasi monacale e trascorrono molte ore di ogni giorno in preghiera, studio della Bibbia , SILENZIO.

La Comunità si chiama "Fratelli" ed anche "Cinque pani".

Alcuni di loro, a turno, vanno in una casetta di paese in Cappadocia (Turchia) e vi  passsano interi mesi, testimoni silenziosi della loro fede in Cristo . Uno dei "fratelli" , Enrico, è amico nostro da più di vent'anni e mi scrive rade ma lunghe lettere dal ritiro di Cappadocia e mi fa conoscere alcuni fatti della sua eperienza di vicinato  con persone mussulmane.

Un giorno, un abitante del paese chiese ai "fratelli" di sistemargli l'antenna della televisione: tra questo turco ed i vicini di casa c'era discordia da molti anni. La sistemazione dell'antenna richiedeva

l'accesso dei due tetti confinanti. Il "fratello" antennista improvvisato, e pur abile, fece in modo che i due vicini si incontrassero sui rispettivi tetti e per forza di cose, parlassero. Ebbe anche cura di tirare le cose per le lunghe in modo che i due rivali avessero tempo di prolungare il discorso.

Alla fine, i due compaesani riconobbero che era bello fare la pace e che in fin dei conti i motivi che li avevano fatti litigare potevano essere risolti in buona armonia.

Così, il "fratello" riportò pace tra due famiglie, senza che....... ci fosse bisogno di "predicare" la pace.

 

Auguro una buona sera, nedda

Postato da: soresina a 14:48 | link | commenti (3)

lunedì, 24 aprile 2006

I BAMBINI  figli UNICI

possono trovare un fratellino, una sorellina da amare da aiutare e dai quali essere amati. Come? Invece di  delegare la decisione ai genitori possiamo partire dai bambini figli unici. Parlo della decisione di "adottare un bambino a distanza".

Nel mondo ci sono MILIONI  di bambini che hanno bisogno di aiuto ma questo concetto è fuori dell'esperienza di un bambino cui non è mai mancato nulla, mentre se un BAMBINO adotta in altro BAMBINO, gli sarà facile amarlo ed aiutarlo.

Chiedere ad un bambino di mettere nel salvadanaio qualche spicciolo da devolvere a questa o a quella opera umanitaria non mi sembra la strada giusta. La strada giusta, secondo me, è quella di mettere in contatto un bambino che ha molte cose, con un bambino che non ha niente, nemmeno da mangiare e tanto meno per comprare qualche giocattolo o qualche libro illustrato o un paio di scarpe. Questo secondo bambino , se vogliamo conoscerlo, ha un NOME, un visino da riconoscere  in una foto, vive in un Paese lontano, così si parte dal concreto, e tra i due bambini può nascere un rapporto di reciproca conoscenza, di amore, di generosità da una parte e di gratitudine dall'altra. Ci saranno LETTERINE scritte col cuore, che vanno e vengono tra due bambini di Paesi e di Razze diverse, inviti ad incontrarsi, viaggi con un ben preciso scopo  di DONO e non scelti indifferentemente tra mille depliants.

Il sogno  di figli unici è spesso quello di avere un fratellino ma la loro speranza rimane spesso frustrata per svariati ostacoli.

Con l'ADOZIONE di un bambino da parte di un altro BAMBINO arriviamo a creare dei vincoli di affetto ed occasioni di CRESCITA per entrambi. Ed ogni sia pur piccola rinuncia  sarà donata a  QUEL BAMBINO.

I bambini sono generosi, diamo loro l'occasione giusta, un obiettivo  concreto e risponderanno con gioia.

Spero che qualche genitore parli col figlioletto dell'ADOZIONE a DISTANZA chiamandolo ad agire in prima persona.

Ora l'anno scolastico è in dirittura d'arrivo altrimenti...chiamerei in causa gli insegnanti perché la classe intera, insegnanti e scolari, ADOTTI un bambino!

Augurando una serena notte, saluto tutti i visitatori

 

nedda

Postato da: soresina a 20:51 | link | commenti

venerdì, 21 aprile 2006

SOTTOVOCE per le  TEEN-AGERS, se gli capitasse di leggere questo post.

 

In passato si credeva di far bene a consigliare  alle giovanette di vestire, di parlare, di muoversi con prudenza, con MODESTIA, ma il tutto veniva fatto con  giri di parole, con allusioni;  allora non "stava bene" parlare con chiarezza di "certe cose", non si aveva il  coraggio di dire pane al pane e vino al vino!

Ora si parla e si straparla apertamente  di tutto ma qual'è il risultato?

Se prima si mancava di chiarezza, ora si manca di RISPETTO. Gli antichi dicevano  "maxima debetur pueri reverentia" , cioè al fanciullo si deve il massinmo rispettoso pudore. E come fanno le fanciulle ad imparare il pudore se il mondo in cui vivono del PUDORE ha perduto anche il ricordo?

E questa bisnonna, a voi carissime ragazze, si permette di farvi la lezione?

Sì, perché non succeda che un giorno, leccandovi le ferite, non possiate dire:

 "NESSUNO"  mi ha insegnato che il pudore è un ornamento in più alla nostra  fioritura e che allontana gli approcci poco delicati di certe persone.

Per aiutarvi ad accettare la mia interferenza vi dico che vi voglio bene e so quanto difficili  siano gli anni dell'adolescenza, in ogni caso, e che voi potete, se volete, essere RISPETTATE, solo che dovrete fare qualche piccola rinuncia, nel vestire, nel parlare, nei movimenti , nei gesti,nel trucco.

Convincetevi che ognuna di voi è UNICA , BELLA, IMPORTANTE e che la vostra persona deve essere "sacra" a chi vi avvicina  e che ciascuna di voi possiede un GIARDINO segreto che conserverete per la persona giusta, al momento giusto.

Carissime teen-agers, permettetemi di abbracciarvi mentre vi auguro  un futuro sereno e lieto.

 

nonna nedda

Postato da: soresina a 20:37 | link | commenti (2)

mercoledì, 19 aprile 2006

VENEZIA

Ho visto Venezia una sola volta, per poche ore ed in tempo di guerra, quando i monumenti erano difesi da sacchi di sabbia.

Era novembre e piovigginava, la nebbia velava la bellezza dei palazzi e del mare.

Di Venezia ci parlava la Maestra a scuola e di Venezia cantavamo una canzone in dialetto, ricordi del tempo in cui la mia regione era stata possesso della Serenissima.

"Sull'onda che te zinzola,

adasi e sempre adasi,

sul mar che te da palpiti e te domanda basi,

coi monumenti speldidi venudi su dal mar,

Venezia , bella coccola, noi te dovem amar!....."

In tempo lontano una canzone d'amore cantava di Venezia e della Laguna.

"Venezia, la luna e tu,

sulla laguna stanotte .....

Tra il sussurrar di dolci cantilene,

stanotte ti dirò  "ti voglio bene..."

 

 Purtroppo ricordo poco, come ricordo poco la poesia di Venezia che c'era nei libri di scuola.

 "C'è una città.....

ma così bella,

ma così strana

 che sembra un sogno di Fata Morgana..."

 

Se qualche visitatore mi saprà scrivere le parole della canzone e quelle della poesia, gliene sarò grata.

 

Buona giornata, nedda

Postato da: soresina a 09:25 | link | commenti (5)

domenica, 09 aprile 2006

GRAZIE,  ROBERTO

Dopo cena ho "zippato" sui canali di mamma rai , ho visto ROBERTO BENIGNI, il comico italiano per eccellenza. Era vestito di tutto punto, su un podio e lì per lì mi meravigliai poi compresi che stava recitando DANTE. Sapevo dai giornali che il Roberto nazionale leggeva Dante nelle chiese e nelle Università, ma quando mai avrei avuto la possibilità ed  il piacere di ascoltarlo?

Ed eccolo impegnato nella sua appassionata RECITA del canto di ULISSE.

Molte parole non le ho capite ma per me me è stato bellissimo ascoltare, CAPIRE Dante e ricordare i tempi della scuola. Oh! credo che molti studenti imparebbero ad amare la Divina Commedia se avessere per insegnante Roberto!

 

Buona notte, nedda

Postato da: soresina a 20:20 | link | commenti (7)

venerdì, 07 aprile 2006

INCREDIBILE

La dolce fanciulla che fa da leggiadra cornice finale al telegiornale di Emilio Fede, qualche sera fa, invitata a leggerci il PROVERBIO preparato per noi ascoltatori (e scelto da CHI?) ci ha letto il PROVERBIO scelto per la serata ......." CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA! ".

Il conduttore del programma borbottò delle parole in modo confuso e andò tranquillamente avanti.

Queste parole, duemila anni fa,  salvarono l'adultera dalla lapidazione, NON SONO MAI STATE UN PROVERBIO , furono pronunziate da Gesù Cristo in persona e sono riportate nel Vangelo. E' un episodio che non si può dimenticare: la povera peccatrice trascinata fuori della città, circondata dai giustizieri (uomini!) che, ipocritamente, chiedono a Gesù come devono punire la rea di adulterio. E Gesù dice poche parole: "chi è senza peccato...." I giustizieri rimasero confusi dalla verità e dalla profondità delle parole di Gesù, lasciarono cadere di mano le pietre  e se ne andarono.

La dolce e bella fanciulla di cui sopra è perdonabile , è molto giovane, ha tempo di imparare ma Emilio Fede no. Forse lui si è accorto della baggianata ma non ha trovato subito le parole  acconce per correggerla , per metterci una toppa, ed ha preferito far finta di niente!

Buona serata, nedda

 

Postato da: soresina a 15:13 | link | commenti (2)

giovedì, 06 aprile 2006

TESTAMENTO  BIOLOGICO

Il prof  Veronesi, illustre oncologo, sollecita l'approvazione della legge che preveda il TESTAMENTO  BIOLOGICO. Una persona decide e SCRIVE la sua volontà riguardo alle eventuali  terapie tecnologiche applicate ad un corpo che, altrimenti, concluderebbe il suo ciclo vitale.

Tale TESTAMENTO è già operante in vari Stati.

Personalmente ho già espresso la mia volontà al riguardo, però solo verbalmente, se...faccio in tempo, scriverò anch'io il mio TESTAMENTO BIOLOGICO ufficiale perché non voglio essere tenuta in vita dalle macchine.

Buona giornata a tutti i visitatori,

nedda

 

Postato da: soresina a 09:06 | link | commenti