Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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lunedì, 20 novembre 2006

CARI VISITATORI,

voglio farvi un piccolo regalo sperando sia di vostro gradimento.

In tempi di globalizzazione, per chi pensa a metter mano ai libri-dizionari per imparare una lingua che permetta loro di CAPIRE la cultura e l'anima di lontani Paesi,

vi parlerò di  una lingua che lì per lì vi da l' impressione di difficoltà quasi insormontabili.

Intendo parlare della lingua CINESE.

Sapete che è formata da IDEOGRAMMI, ogni ideogramma significa una parola ed ogni ideogramma è letto con una sola sillaba che talvolta è addirittura formata di un solo suono, vocale o consonante.

I sostantivi non hanno plurale, se proprio si vuol specificare che si tratta di più cose, si aggiunge una particella uguale per tutti i sostantivi che vale anche  per tutti i pronomi. Il sostantivo non ha nemmeno genere.

I VERBI, bestia nera di chi studia la nostra lingua, hanno per i cinesi una voce sola, non ci sono tempi né ci sono persone o modi. Pensate che bellezza!

E come fa il verbo a farci capire a chi si riferisce, in che tempo avviene l'azione ? Ci sono i pronomi e gli avverbi che ci vengono in aiuto.

E' una lingua meravigliosa, è piena di sorprese. Più tempo si passa a spiegarsi un ideogramma per capirlo e memorizzarlo e più cresce il desiderio di andare avanti.

Cari amici visitatori, se avete tempo e memoria...datevi al cinese!

Voi giovani, soprattutto, che trovate poche occasioni di lavoro, lo sapete quanti cinesi vivono già in Italia?

Se voi conosceste la loro lingua loro avrebbero forse lavoro per voi!

Diementicavo che la lingua cinese ha gli stessi ideogrammi per tutta la Cina ed anche in altri Paesi dell' Estremo Oriente, però la pronunzia è diversa secondo le zone della Cina e dei vari Paesi, ma la pronunzia che tutte le persone alfabetizzate capiscono è quella Mandarino o Pechinese. Tale pronunzia per i cinesi è come il toscano per gli italiani.

Qui termino questo post , augurando la buona notte ai visitatori.

Chissà se  stanotte sognerete  di volare a Pechino ? Fatemi sapere!

Un abbraccio, nedda

Postato da: soresina a 20:38 | link | commenti (3)

giovedì, 16 novembre 2006

SCUOLA - Un materiale povero povero per creare oggetti.

 

Mi rferisco al gesso che si presta bene a formare piccoli o grandi ogetti . IL gesso costa veramente poco per cui ogni scolaro può permettersene l'acquisto. Inoltre il gesso non macchia. E sarà facile trovare forme di plastica o d'altro materiale da riempire col gesso. Nei casi più semplici si può riempire di gesso un coperchio di scatola,  rettangolare, quadrato, rotondo, ne verrà una mattonellina da appendere al muro, dopo averla colorata oppure graffita e colorata ed infine verniciata. Per il Natale che non è più tanto lontano, gli scolari potranno creare oggettini da regalare alla mamma o ad altri, anche un fermacarte sarebbe semplicissimo da realizzare, od un vassoietto raccogli oggetti, chiavi, penne , ecc, da posare vicino al telefono o suk comodino.

Nelle classi che stanno preparando il presepe, sarà possibile creare casette  ed altri arredi.

Per la tecnica da seguire , consiglio di acquistare un libretto dove si potranno trovare anche modellini da riprodurre.

Per oggi mi fermo qui, con tanti saluti ai visitatori.

nedda

 

Postato da: soresina a 08:19 | link | commenti (4)

giovedì, 02 novembre 2006

Cari amici visitarori,

ringrazio tutti coloro che mi hanno contattato in questo periodo.

Ora il pc sembra davvero a posto, rimane che mi rimetta in sesto io!

Adagio, adagio, spero succederà e che la mia voce torni a parlare.

Nel frattempo ho avuto tempo per riflettere e raccogliere le idee.

Vi saluto tutti con affetto, a presto,

nedda

Postato da: soresina a 09:23 | link | commenti (10)