Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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mercoledì, 28 febbraio 2007

PER  NATALE


mio figlio Stefano e la moglie Adriana mi hanno regalato un LIBRO.


E lo hanno scelto tenendo presente quanto mi appassione l'argomento SCUOLA.


Il titolo del libro è "LETTERA AD UN INSEGNATE".L'autore è lo psichiatra Vittorino Andreloli che conosce bene le difficoltà, talvolta gravi, che affliggono i giovanissimi.


Andreoli appare talvolta in t.v., il libro ve lo farà conoscere meglio , non vi pentirete di avergli dedicato un paio d'ore del vostro tempo. E spero che ci troviate anche qualche risposta alle vostre domande di insegnanti che vorrebbero.....


 


Lascio a tutti l'augurio d'una serena notte ed anche un giochetto per i più piccoli (non potrete farlo in cvasa, fareste tremare i muri.


Si tratta di fare dei saltelli, prima a piedi uniti, poi lanciando una gamba avanti ed una indietro, alternate ed infine di slanciare le gambe in fuori.


Mentre saltellate, cantate, o declamate:


"L'asinello fa così,


iucci, cì, cì, iucci, cì,


iucci , iucci, iucci -cì-cì!"


iucci, iucci, iucci-cì!    

Postato da: soresina a 19:41 | link | commenti

lunedì, 26 febbraio 2007

OH!  VALENTINO!


 


Tra poco è primavera e torna alla memoria la poesia di Giovanni Pascoli "Oh, Valentino!"


Forse in classe c'è uno scolaro che ha nome Valentino o c'è una Valentina!


Com'era bella la poesia!


Noi bambine cresciute con poche cose comprendevamo bene la storia di Valentino: del resto i bimbi dei paesi più poveri allora calzavano gli zoccoli soltanto per andare a scuola, o alla chiesa,  per il resto andavano e correvano scalzi!


 Facciamo imparare la poesia di Valentino, magari riducendola di qualche strofa, e senza pretendere che gli scolari la imparino  A  MEMORIA. per poi dargli un VOTO!


Mi dispiace non avere il testo per riscriverlo, ma voi, visitatori, la troverete con facilità in qualche antologia della letteratura italiana.


 


E "le brocche di biancospino" possibilmente portate i bimbi a vederle e ad odorarle dal vero!


 


Buona serata, nedda

Postato da: soresina a 15:18 | link | commenti

T.V.


Da quello scombiccherato simpaticone di  Luca Laurenti, in duo con Paolo Bonolis, mi


è venuto   alla  memoria il PRINCIPIO di Archimede riguardante la SPINTA che.....


Se presentiamo con concretezza quel  fenomeno fisico ,  anche i bambini, lo apprenderanno e non lo dimenticheranno mai più.


Serve un recipiente con dell'acqua e un oggetto, preribilmente concavo da IMMERGERE. Vedremo e SENTIREMO dalla resistenza opposta dall'acqua, la SPINTA che si oppone alla nostra azione.


Sarà bene avere più oggetti con cui provare la RESISTENZA dell'acqua.


DOPO l'esperimento     convincente, potremo formulare il PRINCIPIO di Archimede : un  CORPO, immerso (in un LIQUIDO)  rice ve una SPINTA dal basso verso l'alto pari al PESO del liquido spostato.


Forse non potremo conoscere quanta SPINTA, ma il concetto sarà chiaro ed i bambini si convinceranno che...la barca non galleggia perché è fatta di legno ma per ...la SPINTA...ecc.


Se avessimo a disposizione un decimetro cubo di metallo, sarebbe chiaro che anche quel corpo riceve la SPINTA e quindi galleggia.


I bambini memorizzeranno i concetti salienti: ACQUA  -CORPO -SPINTA- PESO e la SCOPERTA di ARchimede diventerebbe per loro un divertente discorsetto di cui capiscono il significato


 


Si dice che Archimede scoprì il   suo RINCIPIO mentre stava beatamente immerso nell'acqua di una vasca e si divertiva a ....pensare che tenere il braccio fuori dell'acqua gli pesava un po', ma abbandonato


dentro l'acqua galleggiava.


 


Auguro una buona giornata a tutti,


nedda


 


 

Postato da: soresina a 09:54 | link | commenti (2)

venerdì, 23 febbraio 2007

SCUOLA


6  o  9? Se giro a capo in su il 6 diventa un 9 e se giro a capo in giù il 9 diventa un 6!


Nelle pedine della tombola il 6 non si può scambiare col 9 perché è sottolineato nella posizione che gli conviene e noi maestri ci chiediamo come faccia un determinato scolaretto a confonderli?


Le CIFRE non  sono una REALTA', sono una covenzione e l'umanità è vissuta migliaia d'anni senza cifre!


E come mai uno scolaro non impara come gli altri che il 6 non è 9 e viceversa?


Perché è soltanto un bambino, che vive da bambino, a contatto con la REALTA'!


E allora, come si fa?


Diamo al 6 e al 9  una valenza concreta!


Basteranno dieci minuti per condurre lo scolaro ad una concreta conoscenza delle due cifre, così:


Chi è più grande? il 6 o il 9? chiediamo al bambino.


Tracciamo poi alla lavagna un 6 bello grande e nell'occhiello facciamogli  occhi , naso e bocca (ridenti).


Poi tracciamo un bel 9 che ha l'occhiello in alto e procediamo come abbiamo fatto per il 6.


Chiediamo:quale metteremo prima? il fratellino minore o il fratellino maggiore'? 


se non ricorriamo ad ANCORARE il concetto di 6 o di 9 a qualcosa di comprensibile per il bambino, perdiamo tempo e lui per molto tempo soffrirà quando incapperà in un 6 o in un 9 perché per lui sono troppo simili e ne metterà uno a caso.


 


Auguro una serena notte ai visitatori grandi e piccoli,


nedda


 


 

Postato da: soresina a 20:01 | link | commenti (3)

ALLEGRIA!.........gente


La t.v. mette tutto in burletta, e, apparentemente, rende facile vivere!


 


Le passate generazioni, cresciute nelle fede cattolica, imparavano che, sì, l'uomo facilmente pecca ed avevano davanti la lista dei PECCATI CAPITALI.


Allegria!...gente, ché ora non sono più peccati, lo dice la t.v., sono soltanto segni dell'oroscopo.


 


Vi scrivo come i nostri antenati, per loro guida avevano dei punti fermi che venivano dati loro coll'insegnamento della Dottrina Cristiana. Eccone uno:


I  SETTE  VIZI  CAPITALI


 


1. SUPERBIA


2. AVARIZIA


3. LUSSURIA


4. IRA


5. GOLA


6. INVIDIA


7. ACCIDIA


 


ed i 4 PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA A DIO erano, e sono:


1. OMICIDIO VOLONTARIO


2. PECCATO IMPURO CONTRO NATURA


3. OPPRESSIONE DEI POVER


4. FRODE NELLA MERCEDE AGLI OPERAI.


 


Altro che frode al FISCO!


 


Auguro a tutti una tanquilla giornata,


nedda


 

Postato da: soresina a 10:41 | link | commenti

giovedì, 22 febbraio 2007

L' ANGOLO dei più piccoli

Della filastrocca che segue, i primi sei righi li ho presi da un libriccino di Nico Orengo, il resto è farina del mio sacco!

Il cavallo del bambino
va pianino, va pianino;
il caval del giovanotto
va di trotto, va di trotto;
il cavallo del nonnetto
va zoppetto, va zoppetto.

al cavallo di Raimondo
piace fare il girotondo;
il cavallo di Rosario
corre, corre all'incontrario;
il cavallo di Gaetano
va lontano, va lontano;
il cavallo di Rosetta
va di fretta, va di fretta;
il cavallo di Norina,
corre, corre alla cantina;
beve il vino della botte
e poi dorme tutta notte.

Dormi, dormi cavallino,
che già dorme il mio bambino.

Ninna, nanna.....


Dolce dormire auguro a piccoli e grandi.
nedda
nedda

Postato da: soresina a 19:56 | link | commenti

sabato, 17 febbraio 2007

STASSERA ci saranno molti sacerdoti o diaconi o laici che stanno preparando la spiegazione del Vangelo di domani, un brano dal Vangelo di Luca, dove Gesù parla alla gente e dice.....


Nel brano Gesù parla del denaro dato a prestito e aumentato dell'INTERESSE che il prestatore esige dal debitore, e molto altro.


In questi tempi non passa giorno , direi,  che i giornali o la t.v. non parlino dell'USURA e delle sofferenze che tale fenomeno si porta immancabilmente appresso.


  L'USURA non è fatto dei nostri tempi soltanto: se volete chiarirvi le idee e....divertirvi nello stesso tempo, non lasciatevi scappare l'occasione che vi propongo.


Leggete la NOVELLA  l5 (XXXII) di Franco Sacchetti (Cento Novelle- Sansoni- Firenze) che porta un lungo titolo di cui riportol'inizio:


 


"Un Frate Predicatore in una terra di Toscana, di quaresima, veggendo che a lui udire non andava persona, trova modo........."


Vorrei mi sapeste se, durante la lettura non avete potuto trattenere le risa, come è successo a me.


 


Augurando una notte serena, vi saluti tutti con affetto,


nedda

Postato da: soresina a 19:37 | link | commenti (2)

venerdì, 16 febbraio 2007

PER  gli STUDENTI che butterebbero volentieri i Promessi Sposi dalla finestra e , forse,  indicativo per i Prof.


 


Parecchi anni fa ebbi il piacere di vedere Umberto Saba, ormai vecchio e stanco, alla t.v. e di ascoltarlo mentre leggeva una sua poesia con voce profonda e piena di mistero.


Della Poesia in generale ho già scritto, ma ritornerò sull'argomento perché.....


 


Da "Umberto Saba -Tutte le Prose" di Mondadori


Capitolo "Trent'anni di silenzio o quasi" n. 19


MANZONI   Può essere - e perché no- che i Promessi Sposi vivano più a lungo di tutti gli altri romanzi ottocenteschi. Ma quale vita!  Artisticamente disinfettati al massimo e preservati fino ai limiti dell'ingegno umano dai vermi della corruzione: questo sì, sono. Ma la cosa che è conservata! Nell'ipotesi più benigna, un attacco di agarofobia.


 


Non capisco cosa voglia dire Saba nell'ultimo rigo, per il resto concordo.


 


Auguro a tutti una notte serena,


nedda

Postato da: soresina a 19:35 | link | commenti

mercoledì, 14 febbraio 2007

CARI  VSITATORI, avete provato a risolvere il problemino del grande elefante?


Come promesso, vi do la risposta.


Il bimbo cinese ha fatto passare l'elefante in una barca ed ha segnato la LINEA di GALLEGGIAMENTO, ha fatto uscire l'elefante dalla barca e ci ha fatto mettere tante pietre fino ad ottenere una linea di galleggiamento identica alla prima, infine ha fatto pesare le pietre sulla bilancia ed ecco trovato il peso dell'elefante!


 Vi lascio con l'augurio d'una notte serena,


nedda

Postato da: soresina a 19:41 | link | commenti

Un  LIBRO che è tutto una risata dolce-amara, che le giovani e le meno giovani leggeranno tutto d'un fiato,


come ho fatto io.


La protagonista è una ragazza giovane, molto intelligente, molto brillane e creativa che ha anche un bel fidanzato...


La protagonista parla in prima persona perciò il libro è ancor più diretto e più avvincente.


Si chiama Rebecca  Bloomwood ed ha un solo difetto che la mette in grossi guai, l'AMORE incontrollabile


per lo SCHOPPING. Compra, compra, compra, di tutto,  di più!


La storia ha un lieto fine! Rebecca, dopo giorni drammatici, di molte lacrime, riprende a vivere serena e gratificata dal suo successo, e vedrete in che modo esce dai guai in cui si era cacciata con quello shopping compulsivo.


Il titolo del libro:


I LOVE SHOPPING a NEW  YORK


l'autrice è SOPHIE  KINSELLE


Oscar Mondadori


 


Auguro buona giornata a tutti e....ricordatevi di sorridere.


Nedda

Postato da: soresina a 08:05 | link | commenti