Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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martedì, 30 ottobre 2007

PARAPSICOLOGIA



Il BICCHIERINO che... svela segreti, da risposte..



Immagino che molti visitarori del blog conoscano l'esperienza del Bicchierino che VOLA sul tavolo, così veloce che a fatica il nostro indice che lo guida riesce a controllarlo. I giocatori, seduti attorno ad un tavolo, appoggiano leggermente la punta dell'indice sul bicchierino capovolto che sta al cento del tavolo. Si formula una domanda, di qualsiasi genere. ed il bicchierino ...si muove verso una delle lettere dell'alfabeto o cifra (da 1 a 10) inscritti in un cerchio di cartone, o direttamente sul tavolo.

Il bicchierino comincia lento poi accelera diretto ad una lettera o a una cifra, necessari per comporre la risposta, mentre l'indice di tutti i presenti si rimane posato leggermente sulla base del bicchierino.

C'è chi crede nel responso del bicchierino,come crede alle carte dei Tarocchi, contento lui o lei, contenti tutti.

La mia amica cinese Jenny mi raccontava che loro scolarette di TaiPei, durante la pausa a scuola, si divertivano a fare il GIOCO, solo che invece del bicchierino usavano un tappo metallico di bottiglia.

Si potrebbe fare il gioco,,,anche in Italia con i bambini, che sono particolarmente sensibili all'invisibile energia che sta intorno a noi e dentro di noi,e che si mantengono SERI, mentre gli adulti possono intralciare il movimento del tappo con riserve mentali, forse anche con risate e commenti vari.

Altri esprimenti del genere potrò scriverveli in seguito, se l'argomento vi interessa.



Buona giornata, ricordatevi di SORRIDERE,

nedda

Postato da: soresina a 06:48 | link | commenti (7)

lunedì, 29 ottobre 2007

Mando un affettuoso pensiero a tutti i visitatori, che mi hanno letto, in Italia ed all'estero, ed auguro loro una felice notte.

nonna nedda

Postato da: soresina a 19:14 | link | commenti (6)

POVERTA',  DIGNITA', INVENTIVA.



Negli anni quaranta vigevano le SANZIONI contro l'Italia. Non arrivavano più materie prime dall'estero e bisognava far buon viso a cattiva sorte.

Ho raccontato in un post precedente, come persi un tacco delle scarpe (pressocché nuove ed anche graziose).

Oggi racconto di come erano calzati grandi e piccoli: portavano zoccoli, tomaio di vacchetta, zeppa di legno e tanti chiodi sotto la suola. Questo tipo di calzatura aveva un suo nome preciso, SGALMERE, una parola che mi fa pensare  a sgangherato!

E se qualcuno usava la parola ZOCCOLI, intendeva una specie di sandalo, legno e vacchetta, portato per lo più dalle donne che rimanevano in casa; infatti, chi lavorava nei campi (ricchi di...sassi)i ed in pendio) li avrebbe persi dopo pochi passi.

E come correvano e saltavano quegli scolari, meglio forse dei cittadini con le loro scarpette tutte di pelle e cuoio.

E quanto poco erano vestiti! Alle volte, attraverso qualche strappo dei calzoni (ricavati spesso dalla divisa militare portata a casa dal fratello maggiore) potevo vedere la pelle nuda, anche quando c'era la neve alta.

Indossavano una maglia di cotone, ché a quei tempi la lana era un lusso ,ed una giacchettuccia, per finire una sciarpetta legata attorno al collo.Mai visto guanti, né berretti.

E sciamavano dalla scuola felici della riconquistata libertà.

Questa era l'amara realtà di una scolaresca della scuola di San Niccolò, comune di Terragnolo, provincia di Trento.

E non ricordo lunghe assenza da scuola dovute a malattie da...raffreddamento.



Ora quegli scolari saranno nonni, solo un po' più giovani di me, li ricordo con affetto e li saluto.

nonna nedda

Postato da: soresina a 08:09 | link | commenti (5)

domenica, 28 ottobre 2007

L'ANGOLO dei BAMBINI  Vola, vola, vola, vola....

Per gli adulti che non conoscono già il gioco.



Un adulto, che sta davanti o vicino ai bambini, pronuncia il nome di qualcosa che effettivamente vola, uccelli, foglie, aerei ecc.e dice: VOLA VOLA, VOLA...l'uccellino.... i bambini alzano le braccia e muovono le mani, a significare che l'oggetto o l'animale nominato  vola DAVVERO.

L'adulto alzerà quando sì quando no le braccia, cpstringendo i bambini a riflettere e decidere se vola o non vola, senza tener conto dei movimenti che fa l'adulto.

L'adulto poi intrammezza a cose volanti qualcosa che non vola sicuramente ed i bambini, tentati prima di alzare le braccia, le terranno abbassate. Se l'adulto nomina l'automobile....l'elefante,,,e dice che VOLA, i bambini terranno le braccia abbassate.Qualcuno , preso dal gioco, le alzerà e gli altri rideranno!



Consiglio agli adulti di prepararsi un appunto con la lista di cose che volano ed una lista di cose che non volano, altrimenti, quando il gioco è ben avviato, faticherà a trovare altri nomi , con grande delusione dei piccoli.



Auguro buon proseguimento di giornata,

nonna nedda

Postato da: soresina a 11:56 | link | commenti (8)

sabato, 27 ottobre 2007

Cari amici,

vi immagino già a casina, come dicono in Toscana, oppure vicini ad arrivarci., al rientro di un fine settimana bello e faticoso insieme.

Voglio lasciarvi l'augurio di una tranquilla notte, rivolto in primo luogo agli amici che non hanno nessuno che glielo abbia già  rivolto.

Ed un abbraccio da

nedda

Postato da: soresina a 18:51 | link | commenti (3)

AULE PICCOLE,

 

non permettono ai ragazzi nemmeno di stendere le braccia o le gambe, si intralcerebbero l'uno con l'altro.

E allora, come fare dal momento che è necessario di quando in quando fare del movimento, così da averne un beneficio?

Suggerisco di far uscire gli scolari dai banchi, ordinatamente e di fare vari giri lungo il perimetro dell'aula: quando arrivano davani alla cattedra, incontrano più spazio e possono tendere le braccia ed anche le gambe, o fare altri esercizi a loro piacere, immagino che amerebbero saltellare e lo potranno fare, purché....si trovino al piano terra!.

 Fatti alcuni giri, si metteranno appoggiati alle pareti per eseguire qualche esercizio stretching (stiramenti), Come sollevarsi sulle punte dei piedi quanto possibile, con le braccia alzate, sempre più ..alti. Si divertiranno. Gli esercizi respiratori poi, sono importantissimi, figuratevi che li faceva fare a noi la Maestra, ottant'anni fa, con una scolaresca di oltre quaranta alunne! e rivolte verso la finestra spalancata! anche d'inverno.

Ora forse dalla finestra non entra ARIA PURA ma smog!

E voi noterete poi che gli alunni hanno ricuperato le forze per lavorare ancora, dopo aver respirato a fondo ed aver sgranchito braccia e gambe.



Questi miei suggerimenti sono poca cosa, potrete fare molto di più, a me sta a cuore soprattutto che voi insegnanti vi rendiate conto che fare degli esercizi è , oltre che sano , ....  producente!



Buon fine settimana,



nonna nedda

Postato da: soresina a 12:12 | link | commenti (2)

MESSA  PREFESTIVA con schok



Qualche mese fa ero nella chiesetta della Torre per la Messa prefestiva che il Parroco celebra alla 4 d'inverno ed alle 4 e mezza d'estate.

Don Pietro, ultraottantenne, era arrivato alle preghiere che seguono la Consacrazione e precisamente alla preghiera per i defunti. Ad un certo punto, cominciò a confondersi, poi si appoggiò con le braccia all'altare e rimase muto.

I presenti, quasi tutta gente di campagna che non è abituata a  prendersi confidenza col Parroco, stavano zitti, in attesa. Poiché don Pietro prolungava il suo silenzio, dissi: credo che stia male. Allora si avvicinarono all'altare, fecero sedere don Pietro su di una sedia, e gli posero un appoggio sotto  le gambe, mentre qualcuno chiamava l'ambulanza. Don Pietro teneva gli occhi aperti, sentiva quello che dicevamo  ma non parlava. Nel giro di qualche minuto arrivò l'ambulanza, nel frattempo don Pietro si era ripreso e volle terminare la messa. La Comunione andammo a riceverla mentre lui restava all'altare.Subito dopo, anche se lui diceva che non ce n'era bisogno , l'ambulanza lo portò all'ospedale per controlli. Risultò che aveva avuto un calo di pressione.



Tutto bene quel che finisce bene.

Auguro a tutti un gioioso fine settimana,

nedda

Postato da: soresina a 11:46 | link | commenti

TV e SONNO RUBATO



Nella classe di Antonio, (tutti maschietti) succedeva che qualche bambino si addormentasse sul banco.

Chiese al genitore a che ora il bambino si coricava e la risposta fu:verso le 11, vuole vedere, assieme a noi, il film del dopo cena, non c'è verso di mandarlo a letto.

Non solo il bambino avrebbe avuto troppo poco tempo per riposare, ma si sarebbe coricato con la mente tutta presa dalle emozioni procurategli film, ed il sonno avrebbe tardato a venire.

E' bello che i bambini vedano la tv con gli adulti vicini, ma NON nella ore del dopocena!

Sappiamo che i bambini faticano ad addormentarsi, se poi pretendiamo che si addormentino mentre noi stiamo davanti al televisore, la situazione peggiora, un po' perché gli piacerebbe vedere il film, poi vorrebbero stare ancora coi genitori e non soli a letto, infine perché i rumori gli impedirebbero di prender sonno.

E la soluzione del piccolo problema non è difficile:

gli adulti SPENGANO  il televisore, facciano qual po' di silenzio che si può ottenere in una abitazione, dando al bambino la certezza che la sua  salute, per i suoi genitori , vale molto più di un film.



Buona giornata,

nedda

Postato da: soresina a 08:21 | link | commenti (7)

venerdì, 26 ottobre 2007

SUPERCALIFRAGILISTIC espiralidoso



Ieri leggevo un libro per ragazzi "voglia di casa" di Susan Price, tradotto dall'inglese.

Protagonisti sono dei ragazzi, lo stile è piano, pulito e spiritoso vivace.

L'intercalare di uno dei ragazzi è nientedimeno che SUPERCALIFRAGILISTIC! (espiralidoso)

Naturamente mi fa pensare al divertente film "Mary Poppins", uscito più d'una quarantina di anni fa ed alle mie scolarette che  cantavano volentieri la parola bislacca.Ragazzini, invece di parole...sconvenienti, non vorreste buttar lì , con noncuranza un SUPERCALIFRAGILISTIC, e lasciare gli amici SORPRESI?



la bisnonna

Postato da: soresina a 07:25 | link | commenti (8)

giovedì, 25 ottobre 2007

Cari amici,

termino la giornata  movimentata con l'augurio affettuoso di BUONA NOTTE a tutti, grandi e piccoli.

nonna nedda

Postato da: soresina a 18:31 | link | commenti (6)