Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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lunedì, 31 marzo 2008

SCUOLA



L'insegnamento della lingua italiana nelle classi dell'obbligo scolastico, sta al primo posto tra le "materie " di studio stabilite dal legislatore.

Per parlare correttamente , per leggere bene e per scrivere correttamente è necessario imparare l'ortografia,  la grammatica e la sintassi.

Gli insegnanti si servono molto di quaderni, ora "quadernoni", impegnando gli scolari in molti  e noiosi esercizi scritti.

E a quanto mi risulta, seguitano a far analizzare centinaia e centinaia di volte un articolo o una congiunzione  che anche i muri dell'aula conoscono.

Al posto di un esercizio scritto si può fare molta analisi a viva voce, col supporto della lavagna., tutti giorni, in modo che alla fine tutti gli scolari non abbiano dubbi sul posto da dare a   una parola nel periodo  , senza più fatica né noia.

Per arrivare a questo traguardo, bisognerà dedicare molto tempo sul significato di NOME-SOSTANTIVO. Il NOME può generare confusione negli scolari perché spesso non si tratta di cose o persone, ma di altre realtà, ad esempio "il freddo",uindi è meglio chiamarlo "SOSTANTIVO" da sostanza.

Se proponiamo agli scolari la frase:il ghiro è un gran dormiglione, si può chiedere: quale parola ha più "sostanza" nella frase.

Si può giocare ad oscurare,cancellare, ora questa ora quella parola per decidere quale parola ci fa capire il senso della frase.

Oppure proporre una frase detta e scritta alla lavagna, invitando gli scolari a partecipare, in cui manchi il nome,es:

il ....brucia.

 Le....sono gialle.

Discorsi senza "sostanza", gli scolari converranno tutti che il discorso non dice nulla, perché? perché non c'è sostanza, un po' come se la mamma mettesse al fuoco una pentola senza nulla dentro. Allora, se la frase non ha "sostanza" deriva dal fatto che manca il SOSTANTIVO.

Se conducete gli scolari passo passo a ragionare sulle parole, ve ne verrà gran frutto con relativa fatica.

Un esercizio potrebbe anche essere divertente se gli scolari potessero mimare il sostantivo, ciò che  non sempre è possibile, ma in molti casi sì. Sarà il piccolo premio alla loro fatica, Ve l'immaginate la scolaresca che riproduce il verso del gallo? o del leone? o magari i salti del ranocchio? e le fusa del gatto? Così imparano a riconoscere il SOSTANTIVO perché ci sarà da ridere!

Sono convinta che si può insegnare "in letizia", ,rispettando i tempi dell'apprendimento e con lezioni "vivacizzate" dagli insegnanti e dai ragazzi, guadagnando del tempo che può essere speso nelle attività che i ragazzi amano,, le materie cenerentole che sono fondamentali   per  CONOSCERE ogni alunno nella sua integrità di persona.

Se il post vi è piaciuto, fatemelo sapere perché ho intenzione di affrontare con grinta la faccenda delle FRAZIONI, scoglio periglioso ,che ha portato tante brave persone adulte, a giudicare se stesse poco intelligenti e a non partecipare ai concorsi , perché-le frazioni ...........(sembrava loro) erano troppo difficili da capire.

Cercate di scrivere alla lavagna con grafia chiara, e di usare assieme al gesso bianco tradizionale  anche i gessetti colorati.

Ora ho finito, spero di non avervi annoiati e vi lascio a.....post più divertenti!



Buona serata,



nedda

Postato da: soresina a 18:14 | link | commenti (5)

VOCABOLARIETTO della nonna



PARTY (parti)



Corrisponde a festicciola, invito tra amici che possono portare altre persone nuove: in genere la festicciola ha luogo in giardino, semplificando tutto, bicchieri e piattini di plastica, tovaglioli di carta,gli intervenuti usano portare le bevande  o cibarie da dividersi in allegria.

Chi è fumatore può fumare ché il fumo si disperde nello spazio senza recar disturbo a nessuno.E' probabile che PARTY, già usato dagli italiani si inserisca  stabilmente nel nostro vocabolario, è breve, facile da pronunziare, molto più comodo dire party che festicciola e questo è un tempo che privilegia parole semplici .

nonna nedda

Postato da: soresina a 09:53 | link | commenti (3)

sabato, 29 marzo 2008

Un FIORE di POESIA



che ancora profuma dopo due secoli,  che ci  commuove  ora che la gioventù se ne è andata da molto tempo e che abbiamo conosciuto  l'angoscia, lo smarrimento e la speranza.

Ma si studiava nel tempo dell'adolescenza e non si comprendeva la profondità e la bellezza della poesia di Giacomo Leopardi.



ALLA LUNA



O graziosa luna, io mi rammento

che, or volge l'anno, sovra questo colle

io venia, pien d'angoscia a rimirarti:

siccome or fai, che tutta la rischiari.

Ma nebuloso e tremulo dal pianto

che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci

il tuo volto apparia, che travagliosa

era mia vita: ed è, né cambia stile

o mia diletta luna. E pur mi giova

la ricordanza, e il noverar l'etate

del mio dolore. Oh come grato occorre

nel tempo giovanil, quando ancor lungo

la speme e breve ha la memoria il corso

il rimembrar delle passate cose

ancor che triste e che l'affanno duri.



  Poiché, diversamente dalle mie abitudini, sono rimasta alzata fino alla MEZZANOTTE LEGALE, vi lascio l'augurio d'una felice notte.

Forse vi aiuterà a prender sonno il riandare con la memoria ai tempi della scuola e...della poesia.E vi ringrazio dei commenti, che ho potuto leggere oggi, dopo alcuni giorni di fermo-pc per inceppamento.



nedda

Postato da: soresina a 22:44 | link | commenti (7)

mercoledì, 26 marzo 2008

U.D.I. UNIONE DONNE ITALIANE



A proposito della sua futura suocera, mia figlia  L. mi diceva: forse non vi sarà facile capirvi in quanto lei ha militato dall'altra parte, cioè è stata una comunista convinta ed impegnata.

Ed in che cosa si è impegnata?

Nel dare il suo supporto alla  liberazione della donna contadina dallo strapotere dei ricchi padroni e nella vittoria su antichi pregiudizi nei suoi riguardi.

E come potrei fare la difficile con una persona simile? Io, che cosa ho fatto di meglio?

Eravamo come due persone, che parlavano delle stesse cose, con linguaggi  diversi e appunto in ciò stava il male, nella distanza tra persone che vogliono il bene, anzicé nell'unione delle forze.

Il terribile divario che per mezzo secolo ha visto gli italiani schierati su fronti opposti, al seguito di due ideologie diverse e contrarie, condannarsi , disprezzarsi e temersi reciprocamente,grazie a Dio  ora non c'è più.

Anch'io ho fatto dei progressi: davanti ad una persona, non mi chiedo più in che partito milita, mi chiedo soltanto se è onesta, sincera, quali principii segue e se è coerente, nello stesso tempo cerco di essere coerente io a ciò in cui credo.

La vecchiaia porta anche.... dei tardivi frutti!

Buon serata

nedda

Postato da: soresina a 14:20 | link | commenti (4)

martedì, 25 marzo 2008

IL BISSO  MARINO



NON mi ero mai chiesta come fosse il BISSO , avevo letto  che si trattava d'una fibra usata per gli abiti dei Re, degli imperatori,  dei i Sommi Sacerdoti  ebrei,avevo creduto fosse una fibra vegetale.

In seguito ad una e-mail che mi invitava a sottoscrivere una petizione......ho fatto una piccola ricerca.

n Sardegna, a Sant'Antioco vive una delle ultime tessitrici di bisso marino in Italia ed in Europa, la signora Chiara Vigo.Lei tesse il BISSO MARINO che ricava da una bivalve,la pinna nobilis, le individua lei stessa , nelle notti di luna piena, ne taglia  con delicatezza  i filamenti che essa produce, solo una parte,li lava, li divide, li tinge, li fila., li tesse, e ricama un tessuto finissimo di colore dell'oro, leggero  "più dei capelli d'un angelo".

Non ne fa mercato perché dice che il bisso è cosa sacra, si può solo donare.

Con la petizione alle autorità del luogo e ad altre "in alto loco" si chiede che a Chiara Vigo venga concesso un grande locale in cui svolgere il suo affascinante mestiere, o, meglio detto, la sua arte che rischia di scomparire con lei,

Inoltre su internet ho scoperto  che in Grecia, dove sono rimaste pochissime filatrici e tessitrici del bisso marino, gli scienziati si danno da fare per procedere alla coltivazione in mare della preziosa bivalve per averne il prezioso filato ed anche perché essa è in grado di depurare le acque in cui vive.

Ecco che il mare, ancora una volta viene incontro a noi insensati e ci offre generosamente occasioni di bellezza e di aiuto per rimediare il danno dell'inquinamento.

Potrebbe essere un'opportunità di lavoro per i giovani sardi senza lavoro che abitano in quella zona, dal momento che la pinna nobilis vive lì e  e in pochi altri luoghi al mondo.

Lascio ai visitatori un affettuoso augurio di felice notte.



nedda

Postato da: soresina a 20:55 | link | commenti (14)

domenica, 23 marzo 2008

La LUNA

Sono notti di luna PIENA, accompagnate i vostri ragazzi fuori, a camminare a lume di luna....

Sarà un'esperienza indimenticabile.

Per divertire i più piccoli, vi riporto due brevi "composizioni" che parlano di NOTTE.



Guarda la luna, guarda le stelle,

guarda Caino che fa le frittelle.



 Zucca pelata dai cento capelli,

 tutta la notte cantano i grilli

e ti cantan la serenata,

 zucca pelata, zucca pelata!



Buona notte, sogni d'oro,

nedda

Postato da: soresina a 19:09 | link | commenti (3)

"SE CIASCUN l'interno affanno......"scritta da METASTASIO, che trovate in un mio recente post,

presenta anche un versione condita di humor toscano e precisamente:



Se ciascun l'interno affanno

si portasse in fronte scritto,

quanti ognor che a piedi vanno,

se ne andrebbero in landò.



Buona domenica,

nedda

Postato da: soresina a 10:30 | link | commenti (5)

sabato, 22 marzo 2008

Bolzano 1940

A Bolzano nel 1940

Postato da: soresina a 18:57 | link | commenti (7)
bolzano

RINGRAZIAMENTO



Ringrazio tutti i visitatori che mi hanno fatto gli auguri di Buona Pasqua: ricambio di cuore con un fraterno abbraccio .

Possiate godervi la pace del giorno di Pasqua assieme alle persone amate. E' il giorno giusto per chiudere senza rancore con le persone  che vi hanno fatto soffrire,  offrendo loro il vostro ramoscello d'olivo , simbolo di pace.

nedda

Postato da: soresina a 16:09 | link | commenti (1)

venerdì, 21 marzo 2008

PORTINAIA  di genere insolito



Domani incontrerò la mia vicina di casa e le chiederò se le rondini sono tornate.

L'anno scorso, in un  giorno d'estate andai a casa sua e potei vedere cinque rondinotti tutti in fila sul bordo del nido, in attesa di tentare il primo volo. Uno spettacolo!

Le rondini della vicina tornano da una decina d'anni ad occupare il nido lasciato precedentemente nel garage, tra parete e soffitto. Le rondini hanno naturalmente bisogno di andare a caccia d'insetti per i loro piccoli, cioè escono ed entrano nel garage durante tutte le ore del giorno. A sera la vicina aspetta che siano rientrate e chiude il portone del garage, al mattino si premura di aprire perchè possano uscire e tutto i giorno il garage rimane aperto per sorelle rondini che svolgono il loro lavoro di genitori senza provare timore di gente che va e viene nell'ambiente.

Alla tv ieri un esperto amico degli animali diceva che le rondini tornano molto stanche dopo aver traversato continenti e mari e se trovano il nido distrutto non hanno le forze per costruirne uno nuovo e muoiono.

Quando abitavo a Firenze, le rondini avevano fatto il nido sotto il tetto vicino alla porta della mia cucina. Seguitarono a tornare per vari anni finché arrivarono e trovarono che il nido non c'era più (gli operai, durante i lavori alla facciata, lo avevano distrutto).La stagine era fredda e piovosa: vedevo le rondini  posate sul tetto della casa vicina, le vedevo partire per brevi voli ma  un mattino trovai una delle due rondini sulla terrazza di casa, morta; morta sicuramente di freddo, di stanchezza ,di inedia.

Dopo un paio d'anni altre rondini fecero il nido sotto il tetto del palazzone, però dalla parte  opposta cosicché io non potei più godere della loro discreta, rasserenante, amichevole presenza.

Lascio ai visitatori un abbraccio e tanti auguri per una lieta Pasqua .

nedda

Postato da: soresina a 10:58 | link | commenti (8)