Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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mercoledì, 30 aprile 2008

Dal COMMENTO della visitatrice Antonella che lavora a Londra, commento al mio post "bambini nella luna", copio i dati  e l'indirizzo che lei mi ha fornito.

In Inghilterra sono settantamila i bambini autistici ed una decina di anni fa alcuni loro genitori hanno fondato un campo-scuola che ospita i ragazzi fino ai 19 anni e l'indirizzo è:

www.treehouse.org.uk

La scuola offre ai ragazzi un luogo nella natura, come dice il nome del campo-scuola "albero-casa" o " casa tra gli alberi"

che rende meglio l'idea.

Antonella dice di conoscere uno dei fondatori dell'Associazione ed il suo figlioletto autistico che, da quando vive in quella scuola, mostra  miglioramenti notevoli.

Cari amici, per qualche giorno sarò in quel di Pisa, da parenti.

Nella Biblioteca Pubblica comunale potrò usare il pc e leggere, quindi, i vostri commenti.

Via auguro una buona serata ed un felice ponte.

Non correte, sorridete!

nonna nedda

Postato da: soresina a 17:15 | link | commenti (1)

PICCOLA storia per  bambini (non mia di me!, io l'ho un solo  allungata un po').



Il topo ammaestrato

Un uomo  povero volle fare un bello scherzo ai suoi amici.Si  procurò due topolini grigi perfettamente UGUALI, ne legò uno alla gamba del tavolo, mise l'altro in TASCA e disse alla moglie:

-Voglio fare uno scherzo ai miei amici, li inviterò a casa ma  senza dir loro che troveranno la tavola apparecchiata con una buona cena. Quando ti chiederanno:

-Sposa, chi vi ha avvertita di preparare la cena anche per noi?-

tu indicherai il topolino legato al tavolo e dirai:

-E'  stato lui, il topolino che vedete qui.-

Poi il marito andò al bar ed invitò gli amici a casa sua ed essi accettarono di buon grado.

Allora l'uomo povero tirò fuori di tasca il secondo topolino e gli mormorò all'orecchio qualche parolina poi lo lasciò libero ed il topolino scappò via  veloce come una freccia.

Gli amici si misero a ridere e dissero:

- Non abbiamo mai visto nessuno parlare con un topo!-

-Non è un topo qualunque- rispose il povero- sappiate che l'ho mandato a casa mia per avvertire mia moglie di preparare una buona cena per tutti noi. Se non ci credete, venite con me.-

Giunti che furono alla casa del povero, gli amici trovarono la tavola apparecchiata e la cena pronta e, pieni di meraviglia chiesero alla moglie:

-Ma chi vi ha avvertito  di preparare la cena per noi?-

La moglie rispose:

-E' stato lui- e indicò il topolino legato alla tavola.

Allora gli amici dissero: lo compro io,  lo compro io, vendilo a me, no, vendilo a me;!- alla fine lo comprò l'amico più ricco per cento monete  d'oro, lo mise in tasca e se ne andò a casa sua.

Il giorno dopo il ricco  invitò gli amici a cena a casa sua, e sottovoce disse al topolino di correre a casa ad avvertire la moglie di preparare in fretta una bella cena, poi lo lasciò andare e quello fuggì veloce come il lampo.

Quando il ricco arrivò a casa sua con gli amici, vide che non c'era nulla di preparato, gridò, strepitò infine pensò che il povero lo aveva gabbato e corse a casa sua per farsi restituire le monete d'oro.

-Voglio i miei soldi perché tu mi hai ingannato, e mi hai fatto una figuraccia coi miei amici.-

-Ingannato!, imbrogliato! che cosa mi racconti? Non può essere. Tu, piuttosto hai spiegato bene al  topolino la strada da fare a partire dal bar per arrivare  a casa tua? Se non lo hai fatto  la colpa è solo tua!-

Il ricco rimase senza parole e il povero gli sbatté la porta in faccia.



Raccontando la storia del topolino meraviglioso, cercate di variare il tono delle voce e di fare...abbondanti pause, servono per tener ben desta l'attenzione dei piccoli ascoltatori.

Buon proseguimento di giornata,

nedda

Postato da: soresina a 10:53 | link | commenti (2)

venerdì, 25 aprile 2008

Chichibio e la gru



Racconto sommariamente la novella del Boccaccio perché poi ve la leggiate per intero sul Decamerone: la trovate anche su Wikipedia.



Chichibio era il giovane servo di un signore per il quale  faceva anche da cuoco.

Un giorno il padrone portò a Chichibio una bella gru e gli ordinò di cucinarla molto bene perché aspettava ospiti.

Mentre la gru si arrostiva, incantata dal profumo che usciva dalla cucina, arrivò una donzella del paese per la quale Chichibio aveva del tenero.

Fammi vedere cosa cuoci di tanto buono! dici che mi vuoi bene? Dammi una coscia della gru, il padrone non se ne accorgerà.

Chichibio decide di rischiare, stacca una coscia alla gru e la da alla ragazza.

Quando il padrone arriva coll'ospite, si mette a tavola e ordina a Chichibio di seirvire in tavola  la gru.

Il padrone naturalmente protesta  per la mancanza della coscia ma Chichibio sostiene che lui non ne sa nulla: la gru aveva una zampa sola!

Davanti a tanta impudenza, il padrone decide:

andremo al fiume dove sono le gru e vedremo  se hanno una zampa o due.

Arrivano in vista delle gru, che se ne stanno a riposo, tutte ritte su una zampa sola. Il padrone grida e le gru, abbassano la zampa che tenevano in riposo e volano via.

Vedi che le gru hanno due zampe?

E Chichibio, con faccia di bronzo, dice:

Si vede, padrone, che a quella di ieri voi non avete gridato ohooo!, perciò è rimasta con una zampa sola.

Davanti a questa stravagante, impudente  risposta e giustificazione di Chichibio, il padrone non può tenersi dalle risate e Chichibio scampa al castigo.



SUGGERIMENTO ai comici a corto di idee:

Andate in biblioteca e sfogliate i libri del passato che raccontano fatti spassosi, prendete anche solo lo spunto, e state certi che se hanno fatto ridere gli antenati, faranno ridere anche i contemporanei, perché la buona comicità resta sempre giovane.

Buon fine settimana,

nedda

Postato da: soresina a 09:11 | link | commenti (6)

mercoledì, 23 aprile 2008

VOCABOLARIETTO....



GADGET ( la pronunzia non la scrivo perché non sono sicura); molte persone lo leggono come lo vediamo scritto e ormai anche i bambini sanno che GADGET vuol dire un regalino di poco conto, un OMAGGIO si potrebbe chiamare  in italiano.

Alle volte nella busta d'una rivista ci trovate in aggeggino che spesso finisce nella spazzatura; rappresenta il gadget che la casa editrice invia ai lettori della rivista.

nonna nedda

Postato da: soresina a 16:25 | link | commenti (4)

Una recente PENSATA della BISNONNA.



Vi ricordate il post "Il bambino nella luna"?

Riprendo il discorso sui bambini AUTISTICI, quei bambini che sono tra noi ma è come non ci fossero perché la loro mente è altrove e con noi NON COMUNICANO in nessun modo. Oltre che ai bambini autistici, naturalmente penso anche agli adulti autistici.

Ecco la mia PENSATA, dettata da riflessione e dal desiderio di aiutare chi soffre.

Se un bambino manifesta di soffrire di  autismo cosa possiamo fare noi?

Si potrebbe fare un esperimento che in nessun modo gli causerebbe danno.

Penso che una delle cause dell'autismo stia nell'aver dimenticato la potente forza risanante della NATURA. 

E come possiamo riaccostare il bimbo autistico alla GRANDE MADRE? Non certo se lo lasciamo chiuso entro confini che lo opprimono e lo portano ad isolarsi sempre più nel suo mondo segreto precluso agli adulti ed anche ad altri bambini.

Portiamolo in campagna, in montagna, dove, tra animali da accarezzare  acqua pura di cui spruzzarsi, erba fresca in cui ruzzolarsi, alberi su cui arrampicarsi , frutti da cogliere, il bambino ascolterebbe le voci della Natura che lo invitano a VIVERE in pienezza la sua verde stagione e si "riconcilierebbe" con i suoi simili dal consorzio dei quali si è inconsapevolmente tagliato fuori.

Io sono molto avanti cogli anni e potrei dare solo un aiuto morale, ma altre persone potrebbero prendere in considerazione la mia "pensata" e realizzare un Campo - natura per autistici durante l'estate ormai vicina. Naturalmente i bambini sarebbero seguiti dai familiari che potrebbero svolgere i vari compiti logistici, alloggiando  in roulotte ed avendo un centro in una struttura stabile in cui disporre spazi per incontri e, giochi e spettacolini di recite e canti, di burattini! e un riparo se ...piove.

Per tale struttura, data in affitto o gratuitamente,ho tastato un po' il terreno e chissà che una risposta positiva arrivi.

Se la struttura sarà disponibile, così anche  lo spazio per le roulotte , ci vogliono.......gli ospiti!

Questo dipenderà dai familiari dei bambini autistici , se troveranno la mia proposta interessante, seria e capace di togliere i loro bimbi dall'attuale stato, mi contatteranno, in tal modo saprò che non sto seguendo una strada utopistica.

Tra parentesi, ho parlato di campagna e montagna, e non di mare, perché l'ambiente mare per un bimbo è sopratuttto sabbia ed il gioco con la sabbia non offre molte varianti, e se un bimbo vuole, esclude tutti gli altri dal suo gioco, perché non ne ha bisogno e continua a vivere nel suo isolamento.

Aspetto, e vi auguro buona giornata,

nonna nedda

Postato da: soresina a 09:39 | link | commenti (5)

martedì, 22 aprile 2008

VOVABOLARIETTO della nonna

(vocaboli nuovi, presi dalla lingua inglese, già molto usati dalla gente)



FIFTY-FIFTY   (pronuncia "FIFTI-FIFTI)

significa cinquanta e cinquanta, metà e metà.Sarà facile ricordare la parola in quanto la tv manda in onda da qualche giorno un nuovo Gioco intitolato appunto "fifty-fifty".



Buona serata, nedda

Postato da: soresina a 19:40 | link | commenti (1)

CHICHIBIO e la GRU



è il titolo di una novella del Decamerone di Giovanni Boccaccio.

Se la raccontate o la leggete ai bambini si divertiranno sicuramente. Una volta si trovava nei libri di lettura di scuola., sfrondata, penso, delle parti non necessarie alla comprensione del racconto.

Chi è interessato può trovarla su inter. alla voce DECAMERONE di G. Boccaccio.

Si presta anche ad essere illustrata perché le gru dalle lunghe zampe non sono difficili da disegnare, sia  a terra che in volo.

Buona serata,

nedda

Postato da: soresina a 16:47 | link | commenti (1)

domenica, 20 aprile 2008

FRAZIONI

3° appuntamento.



(do per scontato che questi miei post sulle frazioni facciano ridere parecchie persone. Non importa, a qualcuno torneranno utili, spero.)

Abbiamo diviso precedentemente una UNITA' in due parti ed abbiamo chiamato ogni parte MEZZO o META'.

Abbiamo scritto alla lavagna la frazione trovata ,1/2. Già che abbiamo le due metà davanti, ricomponiamole a formare l'unità primitiva e scriveremo: linea di frazione, ma avendo nelle mani le due metà   sotto che cosa scriveremo? Di parti non ne abbiamo più, perciò non scriveremo niente, però SOPRA la linea di frazione scriveremo 1, una torta, una stecca di cioccolata..ecc.....ecco dimostrato che con 2 metà si ottiene 1 INTERO. Ecco che la linea di frazione non ha più niente da fare e la possiamo cancellare e scrivere 1.

Il procedimento seguito finora, si può poi applicare alla divisione di un intero in terzi, in quarti, in settimi e così via.

Sempre PRATICAMENTE e con l'ausilio della lavagna, per arrivare alla SCOPERTA:

per quante parti si faccia di un INTERO, se le riprendiamo tutte avremo di nuovo l'INTERO. Se immaginiamo di dividere i soldi del salvadanaio di classe, fra 18 scolari, certo si dovranno fare parti PICCOLE, ed assendo gli scolari 18 dovremo fare 18 parti, cioè ogni scolaro avrà un diciottesimo della somma (scriviamo alla lavagna linea di frazione, sotto 18 e sopra 1, ed ogni scolaro sarà contento perché tutti i compagni hanno avuto quanto ha avuto lui.

Ora possiamo invitare i ragazzini a riversare tutti gli euro che hanno avuto dentro il salvadanaio, e a scrivere alla lavagna la situazione nuova:sotto la linea di frazione 18 (le parti fatte)linea di frazione e sopra 18 perché le ridiamo indietro: a questo punto si dovrà leggere 18/18 , ma che razza di frazione è?

 è una frazione apparente , diciamo falsa, per capirci, ché se facciamo delle parti e dopo le rimettiamo insieme si torna ad avere quello che avevamo prima, nell'ultimo caso, il salvadaio ancora pieno! In conclusione non dovremo più scrivere la linea di frazione, scriveremo soltanto 1 (un salvadanaio).Passo dopo passo, svelereme altri...segreti!       aDAGIO ADAGIO, voglio condurre chi ha la pazienza di seguirmi, a non aver più problemi con le frazioni.

Vi auguro una felice notte e buon ritorno alle vostre occupazioni, dopo la pausa di fine settimana.

nedda

Postato da: soresina a 20:13 | link | commenti (2)

RICONOSCERE l'INFARTO da SUBITO.

Giro il messaggio di una visitatrice del mio blog:
Una persona si sente male e dopo poco sembra riaversi,
chiedete di mostravi la lingua, se è gonfia, poco mobile,attenzione!
chiedetele di sorridere, se non può farlo attenzione!
Chiedetele di alzare un braccio; se non può farlo, attenzione!
chiedetele di ripetere una breve frase, se non può farlo, attenzione!
Le risposte negative sono sintomo di PERICOLO!
La persona va portata subito in ospedale per immediate cure idonee al caso.

Buona domenica,
nedda

Postato da: soresina a 11:37 | link | commenti (5)

ALTRI TEMPI, altri GESTI

MARAMAO, perché sei morto?

...le micine innamorate, fanno ancor per te le fusa,

ma la porta resta chiusa,

maramao, non ci sei più.....

Chi ricorda la canzoncina di tanti anni fa?

Ora non vedo i bambini fare il gesto di MARAMAO, il pollice di una mano appoggiato al naso, le altre dita aperte, il pollice della seconda mano a toccare il mignolo della prima, le altre dita aperte, e le dita non ancorate muoversi come una farfalla in volo con accompagnamento di MARAMEO! MARAMEO! in segno di presa in giro.Raramente vedo ragazzini fare "spallucce", come a dire "chi se ne importa?".Ai piccoli fa molto piacere vedere un adulto che fa "marameo,  cuccù, marameo, cuccù." gesto e parole. Provate, i piccoli vi compenseranno con laghi sorrisi!Buona giornata.,

nonna nedda

Postato da: soresina a 11:08 | link | commenti