
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare.
Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze.
Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria.
Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica.
Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto?
Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace.
Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti.
Molto cordialmente vi saluto.
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La parlata della piccola CHRISTA
Traduco per voi una poesia che ho scelto dal libretto di poesie scritte tanto tempo fa dal mio consuocero tedesco, Alfred Hofmann,
Stasera non scriverò il testo in tedesco perché sono stanca, ma lo farò perché lui veda che ho mantenuto la promessa.
Il titolo, tradotto alla lettera sarebbe "La lingua della piccola Christa" e mi sembra che in italiano non renda bene l'idea del poeta (85 anni!).
La piccola Christa, quattr'anni , giudiziosa,
si è resa molto utile in casa!
L'acqua non le piace per niente
però, quando rigoverna, le splende il viso.
Tutto quel sudicio sparisce davanti all'acqua,
e la piccola Christa avanti , impegnata.
Come sarà felice mammina
di vederla muovere operosa le manine.
Però, di colpo la piccola Christa si ferma perplessa:
questo piatto qui è un problema
e corre da mammina.
"Oh, guarda, questa macchia ,
per quanto la strusci, non vuol andar via!"
La mamma le spiega:
"La macchia è un difetto, sta nella porcellana,
non m'ero accorta che la fabbrica
ha fatto male il piatto!"
La piccola Christa si rallegra
però pensa che , in fondo in fondo,
la pubblicità non ammette insuccesso.
Ora la piccola Christa corre piangendo per la casa,:
ha scoperto una macchia (voglia)sulla sua gambetta,
corre dalla mamma, e tutta spaventata grida:
"Oh! Guarda un po' mammina, c'è una macchia qui
e non va via dalla mia gamba per quanto la lavi!
"Ecco qua" grida tutta indignata-
"La fabbrica ha fatto male anche me!"
Ed ora auguro a tutti una felice notte
nonna nedda
FRAZIONI
E rieccola!
Riprendo il discorso interrotto tempo fa.
Le parti in cui dividiamo un intero, hanno un nome, i mezzi, i terzi ,i quarti, i quindicesimi ecc.,il numero che metteremo sotto la linea di FRAZIONE lo chiameremo DEnomiNATORE perché dà il NOME alla frazione, se abbiamo diviso in 6 parti avremo SESTI e se l'avremo divisa in 20 parti avremo VENTESIMI, quindi si parla di SESTI e di VENTESIMI e già uno si fa un'idea se saranno PARTI piccole o grandi perché, è bene che l'idea sia chiara, più parti si fanno e più piccola è la parte: lo sapevano bene le famiglie povere e numerose di una volta, si diceva che c'erano....tot BOCCHE da sfamare, più bocche, meno cibo per il singolo!
Ora passeremo a dimostrare praticamente che, dopo aver effettuata la spartizione...della polenta, in parti uguali, magari uno rinuncia alla sua parte per darla ad un altro che verrà così a trovarsi con due...fette di polenta. Se la polenta è stata divisa in 10 parti, e ogni parte si chiama DECIMO, chi si trova con due porzioni, potrà mangiare 2/10 di polenta!
Scusate questo mio argomentare terra terra, scrivo per persone che amano conoscere però vogliono discorsi chiari e semplici.
Così, spero di aver reso facile leggere e capire che cosa significa 2/10, e sempre ripetersi mentalmente che va PENSATO PRIMA il numero scritto sotto la linea di frazione, cioè il denominatore e POI il numero scritto SOPRA....che anche lui vuole il suo nome e glielo diamo subito, lo chiameremo NUMERATORE perché ci dice il numero di parti di cui disponiamo: nel caso...della polenta chi ne ha 2/10 ne ha di più degli altri che ne hanno solo 1/10.
Naturalmente, nella pratica leggiamo prima il NUMERATORE e POI il denominatore, ma il discorso che ho fatto fin qui, spero metta in fuga ogni dubbio su come funzionano le cose!
E così abbiamo iniziato a fare una ADDIZIONE di frazioni, 1/10 +1/10=2/10!
Non voglio stancarvi e mi fermo qui. Alla prossima,
nedda
VOGLIA di LIBERTA'
A MONACO di Baviera
ci sono immensi parchi molto ben attrezzati per "merendare" , per riposarsi, per passeggiare ,per giocare, bambini ed adulti,per dimenticare il frastuono della città (che è minimo rispetto alle nostre città) e tali parchi sono anche il paradiso per molti animali, grandi e piccoli. Il cibo non manca poiché i parchi sono molto frequentati e i resti di cibo non scarseggiano.
Non sono avanzi lasciati i n giro ma raccolti e, credo, poi distribuiti generosamente agli animali.
Ma anche gli animali vogliono talvolta sentirsi liberi di sistemarsi a modo loro fuori dai parchi anche se siamo in Germania, la terra dell'organizzazione!
La onnipresente teoria di palazzi vecchiotti ma ben restaurati, qua e là presenta brevi vialetti ben alberati con piante di alto fusto.
Ed io feci in tempo a vedere tre scoiattoli scendere rapidi e risalire lungo il tronco di un grande albero. Erano di pelame fulvo, come ricordo gli scoiattoli "d'una volta" anziché quasi neri come gli scoiattoli del Casentino attuale , scoiattoli immigrati qui da tempo e perfettamente ambientati.
E quanti BAMBINI ho visto nei parchi! Una gioia per gli occhi e per l'anima. Molti bambini sono in grado di muoversi in bicicletta da soli, gli altri li trainano gli adulti con passeggini di nuovo tipo, molto comodi ,sicuri e protetti dalla pioggia che a Monaco cade frequentemente ed improvvisamente.
Mio figlio Gabrio, eterno sognatore, vive a Monaco, svolge lavori tradizionali ma uno di tali lavori a Monaco a tradizionale non lo è, anzi, è una novità assoluta: si è attrezzato un triciclo per la vendita di GRANITE, forse nostalgico delle granite gustate da bambino a Firenze! Ora è in possesso di autorizzazione di vendere nel parco, escluso la domenica e gli rimane solo da sperare in molte giornate di caldo sole , altrimenti i suoi piccoli clienti vengono tenuti in casa o in luoghi protetti dalla pioggia, dal vento e dal freddo!
Chiudo questo "spacchetto" su Monaco , e vi lascio con l'augurio di una buona serata,
nedda
Il triciclo attrezzato porta il nome di Valentino , il nipotino che vive in California e per la sua bevanda ha trovato, col concorso di piccoli clienti il nome di NEVE di GHIACCIO (schnee-ice).Quando si dice l'inventiva italiana!
La GRATITUDINE degli UMILI
FORSE che a voi è passato mai per la mente di ringraziare le cassiere del supermercato?
Quando mia nuora Adriana lavorò alla cassa di un supermercato di Firenze per un breve periodo, ebbe modo, come è istintivo per lei, di essere particolarmente gentile con clienti anziani fra i quali una coppia di persone dall'aspetto dimesso.
Fra lei e i due coniugi nacque un'amicizia fatta di parole gentili e di sorrisi .
Richiesta di quanto ancora avrebbe lavorato alla cassa, Adriana fece conoscere loro la data di scadenza del termine di lavoro.
Qualche giorno prima di tale termine la coppia fece la spesa, cercando poi di mettersi nella fila davanti alla cassa dove stava Adriana: subito dopo aver pagato il conto l'anziana signora le mise nella mano un foglietto di quaderno ripiegato, accompagnando il piccolo dono con parole commosse .
A quell'epoca lei, il marito Stefano e il piccolo Ivan, vivevano con noi: arrivata a casa ,Adriana aprì il fagottino e ci trovò scritte con fatica parole di sentito ringraziamento e in più una modestissima spilla .
Ci si rammarica di vivere in un mondo freddo e senza cuore.
Penso che,se noi faremo il primo passo potremo cambiare in meglio un angolino di mondo!
Buona serata a tutti,
nedda
Cari amici,
vi ringrazio di cuore degli auguri e della bella immagine di orchidea spontanea.
Per cinque giorni il termometro ha segnato 9 gradi, poi è apparso il sole .
Mio figlio, sua moglie e la figliola giovinetta di lei ,mi hanno scarrozzato avanti e indietro per quei larghi viali alberati, così larghi che c'è posto per tutti per muoversi in sicurezza e rispetto reciproco. Per chi usa in bicicletta una apposita corsia si dipana per tutta la città sempre senza nessun dislivello.
Ho molte cose da raccontare, ho preso mentalmente anche nota e spunti per dipingere ciò che oggi, grazie al sole, ho potuto ammirare dal finestrino dell'aereo, i campi che formano spesso un quadro armonioso di varie forme geometriche e di varie tonalità di verde e di ocra, disposti a settori di cerchio con al centro un gruppetto di case dai tetti rossi .Ora vi auguro ua felice notte e sogni belli,
nedda
VIAGGIO
Cari amici,
per una settimana sarò "fuori", infatti mi recherò in Germania a far visita a mio figlio Gabrio con famiglia e ai genitori di mia nuora Roswitha.
Durante tale periodo, una settimana, potrò leggere eventuali vostri commenti sul pc di Gabrio e prenderne nota per le future risposte.
Vi auguro giornate serene, di stagione e di avvenimenti, ricordatevi di sorridere, se non altro al pensiero di questa nonnina che vola in Germania!
E non c'è verso che confonda l'aereo con un altro perché qualcuno mi accompagnerà fino alla scaletta.In uno dei miei primi post, forse dell'anno 05, scrissi di un mio viaggio tribolato (per la mia sbadataggine) e del soccorso che mi venne prestato:il titolo del post è "Capotreno italiano".
Vi saluto tutti con affetto,
nedda
BASILICO sempre fresco.
Avete acquistato le piantine di basilico in quel vasetto hanno poco posto per crescere.
Ponete dunque le piantine in un vaso abbastanza largo e PROFONDO, senza smuoverle dal pane, altrimenti attecchiranno male. Vi conviene cimare le pianticelle oppure togliere quelle più stente.
Per conservare fresche le foglie di basilico per una settimana e più seguite il mio suggerimento:
preparate dei fogli di scottex e stendeteci le foglie di basilico, spruzzate d'acqua , coprite con altri fogli di scottex, arrotolate in modo che uno strato di foglie non tocchi l'altro, spruzzate ancora e mettete in frigo. Col passare dei giorni spruzzare un po' perché lo scottex non si secchi.
Per esperienza sconsiglio il freezer che toglie al basilico gran parte del suo profumo e lo fa appassire.
Auguro ora un buon proseguimento di serata e una felice notte,
nonna nedda
STASSERA
è la volta di una tiritera che, spero, divertirà i vostri ragazzini. Se foste vicini potrei offrirvi una rosa. Il pc, per ora non è ....atrrezzato allo scambio di doni, "pensierini" come poeticamente li chiamano in Toscana.
Credo sia già sul blog, però sarebbe faticoso ritrovarla perciò la riscrivo:
Il paese all'incontrario
Che gente strana, in quel paese!
Quando dovevano risponder sì,
giravano il capo in quà e in là,
e quando volevano dir di no,
maandavano il capo in su e in giù.
Per cucinare usavano il vino,
e dentro i fiaschi mettevano l'acqua,
per camminare usavan le mani,
per lavorare usavano i piedi.
Durante l'inverno stavan sbracciati,
durante l'estate imbacuccati.
La scarpa destra sul piede sinistro,
la scarpa sinistra sul piede destro.
Nel caffelatte mettevano il sale,
e tanto zucchero nella minestra.
Per farsi il bagno usavan la sabbia,
e ne cemento mettevan sapone.
Mettevan gli occhiali sopra gli orecchi
, metteva le calze sopra le scarpe,
se uno rideva gli altri piangevano,
se uno piangeva ridevan tutti.
Passavano sempre dalla finestra,
ché dalla porta passavano i gatti.
Giocavano ai dadi con ciottoli tondi.
Se uno vinceva si lamentava,
e se perdeva gridava evviva!
Ai loro cani davan la ciccia,
loro mangiavano pane muffito.
Al figlio obbediente davan schiaffoni,
a quello discolo facevan caeezze.
Se c'era una festa piangevano tutti,
se c'era un guaio ridevan da matti.
Lor delle uova mangiavano i gusci
albumi e tuorli li davano ai porci.
Si coricavano sotto il letto,
e sul guanciale posavano i piedi
Ma guarda che che gente! dissero i ceppi,
tutte le cose le fanno al rovescio,
e noi stanotte farcciam come loro,
non più nella cappa il fumo mandiamo,
lo manderemo tutto all'ingù.
Quando fu giorno quei poveretti,
nello specchietto si videro neri,
e dissero: così siamo belli,
vogliam restare sempre così.
Allora i ceppi dissero: Ohimè!
chi nasce rovescio rovescio resta,
non c'è rimedio, ahimè non c'è
Ora viene la strofa conclusiva, chi la trova troppo cruda, può tranquillamente saltarla.-
In una notte di grande gelo,
in quel paese grandi e piccini
si congelarono ohimè sotto i letti
Di quella gente non c'è più nessuno,
dormono tutti nel camposanto,
con povere croci messe all' ingiù.
Questa storia si presta ad essere illustrata dagli scolari. Una o l'altra delle strofe dovrebbe aver fatto presa su di loro che, fortunatamente ,sono nati in un paese o in una città dove tutti fanne le cose a diritto!
Buona serata,
nonna nedda.
PRIMA di spegnere il pc
voglio augurare una felice notte a tutti i visitatori.
nedda
Cari amici visitatori,
sto per scrivere un post di tutto riposo, per me e per voi! Altra canzone popolare e non trentina soltanto, c'è un misto fritto con patate.
Era nato poveretto,
senza casa e senza tetto,
ha venduto i suoi calzoni
per un piatto di maccheroni!
la la ra là, là là rà là...
Era nato in quel di Napoli,
lu tenente era di Sassari,
e si davan dei lapponi
per un piatto di maccheroni.
la la...........
Un bel piatto d'insalata
quattro uova e una frittata,
e settantasei vagoni
tutti pieni di maccheroni.
là là.......
Se vuoi vincere la guerra,
sia per mare sia per terra,
fa in maniera che i cannoni
siano pieni di maccheroni.
là là ra là, la la la ra.....
In anni di guerra una delle voci discordanti!
buon proseguimento di serata,
nonna nedda