Eccomi

Blogger: soresina
Nome: nedda
Voglio presentarmi ai visitatori, in modo che possano farsi un'idea della persona che li invita ad entrare. Sono un'insegnante di scuola elementare in pensione da molti anni. Ho passato gli ottanta ed ancora provo interesse per tutto ciò che avviene intorno a me. Questa faccenda dei siti mi intriga parecchio perché li trovo un modo nuovo di incontrare, sia pure virtualmente, persone nuove, per scambiarsi idee, esperienze, paure e speranze. Sono nonna e trisnonna e seguo il consiglio dato da un dirigente agli anziani invitati a partecipare ad un corso per imparare ad usare il computer. "......non abbia a succedere che un vostro nipotino vi dica "stai lontano dal mio computer, potresti combinare guai!". Vi riporto questo discorso per scherzare su una realtà molto seria. Quando, in tempi molto lontani, un film, bello o brutto che fosse, riempiva le sale, ci fu un imponente movimento d'opinioni che , vedendone soltanto il lato negativo, tendeva a distogliere gli aspiranti spettatori, e in modo speciali noi giovani, da un divertimento pericolosissimo per la morale. Un decennio dopo circa, i film, quelli adatti, e magari purgati, venivano proiettati nelle sale parrocchiali procurando ai ragazzini un enorme divertimento ed ai genitori un paio d'ore di pace domestica. Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza ci offre nuove possibilità. Non è meraviglioso che anche noi vecchietti possiamo approfittarne per un vicendevole aiuto? Mi scuso di usare spesso la parola "vecchietto" al posto di anziano; spero che nessuno mi consideri poco rispettosa. Nella parola "vecchio" ci sento tanta verità mentre nella parola "anziano" ci sento l'ipocrisia. Chi legge sceglierà di chiamarmi come più gli piace. Bella gente ,(come dice il Gabibbo) , vi prego, entrate nel mio sito, sarete i benvenuti. Molto cordialmente vi saluto.

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mercoledì, 14 maggio 2008

Cari amici visitatori,



sto per scrivere un post di tutto riposo, per me e per voi! Altra canzone popolare e non trentina soltanto, c'è un misto fritto con patate.







Era nato poveretto,

senza casa e senza tetto,

ha venduto i suoi calzoni

per un piatto di maccheroni!

la  la ra là, là là rà là...

Era nato in quel di Napoli,

lu tenente era di Sassari,

e si davan dei lapponi

per un piatto di maccheroni.

la la...........

Un bel piatto d'insalata

quattro uova e una frittata,

e settantasei vagoni

tutti pieni di maccheroni.

là là.......

Se vuoi vincere la guerra,

sia per mare sia per terra,

fa in maniera che i cannoni

siano pieni di maccheroni.

là là ra là, la la la ra.....



In anni di guerra una delle voci discordanti!

buon proseguimento di serata,

nonna nedda

Postato da: soresina a 16:34 | link | commenti (2)


Commenti
#1   14 Maggio 2008 - 17:19
 
Nonna Nedda ciao!
Tu conosci le canzoni di montagna! Devi sapere che sono una mia grande risorsa sia con gli amici che da solo. Mi piace cantare e le canzoni di montagna hanno tutto dentro e se cantate in coro (anche in 4 o 5) danno un calore impagabile e invitano alla riflessione e alla vita vera.
Grazie del tuo messaggio che holetto poco fa, il tuo Antonio doveva essere ben fortunato e sapere che vi siete amati molto mi conforta.
Se ho capito bene Antonio era anche lui un Maestro delle elementari, vero?
I miei racconti a volte nascono da una foto fatta e che guardandola mi trasporta in un'altra dimensione ma mi rendo conto che sono poca cosa e non penso proprio di pubblicarli. Già il blog gli dà evidenza!
Buona serata Nonna Nedda, io vado avanti a lavorare ancora un pò, scrivimi quando ti fa piacere, anche io lo farò
ciao
Stefano
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#2   14 Maggio 2008 - 18:27
 
Caro stefano,
sì, conosco ed ho cantato le canzoni della montagna, le ho imparate quasi tutte dal mio sposo Antonio che era fiorentino doc, anxhe se amava più la montagna che la sua città natale.
Ha insegnato, scuole elementari, per più di trent'anni, quasi sempre maschi perché nelle città esisteva ancora una separazione tra maschi e femmine, i maschi a maestri e le bambine alle donne, salvo avere una prima classe, talmente pulcini da abbisognare di una chioccia!
Antonio aveva una bella voce di tenore, educata al canto gregoriano, ma disponibile più che volentieri a cantare le canzoni popolari.
Conosceva molte canzoni trentine, molte le ho imparate da lui, io andavo poco più in là del "mazzolin di fiori" e della "montanara".
La canzone popolare unisce come pochie altre occasioni nella vita, specialmente se cantata in montagna.
Credo che parecchie regioni italiane non abbiano delle canzoni note a tutti, orecchiabili, allegre o tristi, uno avvia e gli altri seguono immediatamente.
Ai miei tempi (anni venti, trenta), si imparavano a scuola le canzoni popolari e quella patriottiche e civiche(ora molti non sanno nemmeno che esistano e che cosa siano).
A Rovereto di Trento ci insegnava una maestra di canto, "Il Piave mormorava", "Soldato ignoto", "inno a Rovereto" Inno alla Regione anche l'inno a Venezia" che aveva dominato in passato la regione.
Quel che si impara da ragazzi non si scorda più.
Ciao, buona serata.
nonna nedda
Mi sono ricordata di un'altra strofa della canzone "Era nato poveretto..."
e l'ho inserita nel testo.


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